Calcio, il Bologna e la Serie A si allontanano da Ravenna

RAVENNA. La serie A 2021-2022 sembra potersi allontanare da Ravenna e dallo stadio Benelli. Da Bologna, infatti, filtrano voci che vogliono la società rossoblù meno propensa ad emigrare in occasione dei futuri lavori per il restyling dello stadio Dall’Ara, mentre fino a poco tempo fa questa soluzione sembrava scontata e Ravenna rappresentava la sede nettamente favorita rispetto ad altri capoluoghi di provincia regionali.

Lavori dall’estate 2021

Del resto, un incontro che aveva visto protagonisti tra gli altri l’amministratore delegato bolognese Fenucci e il sindaco De Pascale aveva posto le prime basi per una soluzione certamente gradita da entrambe le parti, così come una rappresentanza della società felsinea aveva già effettuato un sopralluogo al Benelli. Invece, in questo momento di stop forzato del calcio che sollecita ragionamenti globali, voci insistenti dicono che il Bologna preferirebbe ora virare su una soluzione “casalinga” ovvero una struttura provvisoria da realizzare in breve tempo, imitando quanto il Cagliari fece con lo stadio Is Arenas per il campionato 2012-2013. In pratica, la società rossoblù avrebbe progettato uno stadio temporaneo della capienza di 17.000 posti (poco più del minimo richiesto per la A) che dovrebbe essere edificabile nel giro di 4 o 5 mesi al massimo, come accadde del resto per la struttura cagliaritana otto anni fa.

Doppia chance

Sono a questo proposito due le zone individuate dal Bologna per la nuova struttura, entrambe cittadine e certamente popolari. La prima è il Parco Nord, in via Stalingrado, tradizionale sfogo estivo di tantissimi giovani tanto da ospitare negli anni importanti concerti pop (adesso in uno spazio denominato Sonic Arena) e bloccato ora solo dal virus nella sua programmazione 2020. La seconda è il Caab, poco distante dal recente Fico, area che ospita quel mercato ortofrutticolo che da tempo è una fra le maggiori strutture di distribuzione in Italia. Il Caab comprende uno spazio gigantesco di cui fanno anche parte piattaforme logistiche coperte, aziende e strutture di supporto al settore. Due opzioni, come si vede, sulla carta molto percorribili e che in questo momento allontanano il Bologna 2021-2022 da quella soluzione del Benelli che fino a due mesi fa appariva probabile. L’ultima parola non è detta, anche perché tra amministrazione comunale di Ravenna e società rossoblù è stata comunque avviata una fattiva collaborazione, però sta di fatto che questa nuova soluzione potrebbe rivelarsi più economica rispetto all’adeguamento del Benelli, da quantificare tra gli 8 e i 10 milioni.

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