“Calci in faccia e fiotti di sangue dalla bocca”: Rimini scossa dalla violenza della baby gang

Fidanzatini 15enni massacrati di botte da una baby gang. È successo giovedì sera nella zona del ponte di Tiberio sotto l’occhio del vigile elettronico di via Marecchia. Solo l’intervento di alcuni adulti, a loro volta pesantemente minacciati, ha salvato la coppia, poi strappata al pestaggio dall’arrivo del personale di Romagna soccorso che li portati in ospedale. Sette giorni la prognosi per lei che quando è salita in ambulanza non era in grado di reggersi sulle gambe e «perdeva fiotti di sangue dalla bocca»; dodici invece i giorni scritti nel referto di dimissione del fidanzato che in tutti i modi ha cercato di difendere la sua ragazza facendo scudo con il corpo.


Violenza gratuita

Questa volta a far scattare l’aggressione – hanno raccontato le due vittime e uno dei due adulti intervenuti per fermare il pestaggio, «non lo avessimo fatto non so quale storia potremmo essere qui a raccontare adesso» – non è stato uno sguardo “sbagliato”, il rifiuto di una sigaretta o una spallata tra la folla. Ma una scusa ancor più assurda.
A far trascorrere la serata al Pronto soccorso dell’Infermi ai due fidanzatini riminesi, classe 2007, l’avvertimento «stai attento che potremmo portarti via la ragazza» fatta dalla baby gang che sarebbe composta da ragazzini originari dell’Albania e del Maghreb, solita stazionare ai piedi della scalinata sulla banchina del nuovo invaso del ponte di Tiberio. Destinataria indiretta della minaccia la ragazzina che stava passeggiando col fidanzato. Un avvertimento che potrebbe aver scatenato la gelosia di un’altra adolescente componente del branco. Quest’ultima, infatti, si è prima scagliata inveendo contro la 15enne per cui rischiava di essere soppiantata nelle attenzioni degli amici, poi sul suo fidanzato. Una ragazza di un metro e 80, hanno raccontato le vittime ed i testimoni nelle deposizioni rese ieri in Questura, che ha dispensato pugni, calci in faccia e al ventre della 15enne, poi finita a terra e raggiunta da una scarica di colpi. Analogo trattamento, spalleggiata da diversi amici (il gruppo era composto da 9-10 ragazzini tra cui pare anche due ex compagni di classe della giovane pestata), lo ha poi rivolto anche al ragazzo. Il pestaggio potrebbe essere stato interamente ripreso dalle telecamere di via Marecchia «sotto cui la ragazzina ha detto di essersi spostata sapendo della sua esistenza prima di essere portata in ospedale», hanno riferito dei testimoni.

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