Cagnoni trasferito dal carcere di Ravenna, va a Ferrara

A pochi giorni dalla sua condanna definitiva all’ergastolo, Matteo Cagnoni è stato trasferito dal carcere di Ravenna.

Il dermatologo di 55 anni che, nel settembre del 2016, uccise a bastonate la moglie 39enne Giulia Ballestri con la quale si stava separando, ora si trova nel penitenziario di Ferrara; una struttura più grande della casa circondariale di Ravenna che è anche “attrezzata” per ospitare detenuti condannati in via definitiva al massimo della pena o comunque per reati così gravi.

Cagnoni era già stato detenuto lontano da Ravenna dopo la condanna in Appello. In quel caso venne trasferito per un breve periodo alla “Dozza” di Bologna, ma poi ottenne di essere riavvicinato a casa dopo una valutazione del suo stato di salute.

Il dermatologo infatti aveva certificato un peggioramento delle sue condizioni psicofisiche, dovuto a suo dire dall’allontanamento dalla città in cui risiedono i figli e gli anziani genitori.

Un cambio di carcere che scatenò anche un moto di protesta da parte di alcune associazioni del territorio, tra cui Linea Rosa che si è poi costituita parte civile. In rete vennero raccolte anche decine di migliaia di firme per quello che era all’epoca considerato una sorta di privilegio che non aveva precedenti.

Ora dopo che la Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda penale, sancendo la colpevolezza di Cagnoni, ecco il trasferimento. Nei giorni scorsi il legale del medico ravennate aveva cercato di ritardare il tutto anche sulla base dei problemi legati alla pandemia, ma la giustizia (anche in questo caso) ha fatto il suo corso.

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