Caduto col deltaplano, in sua memoria una donazione per aiutare cani e gatti

Caduto col deltaplano, in sua memoria una donazione per aiutare cani e gatti

CESENATICO. Tanto fu il suo amore per gli animali che alla sua morte si è deciso di devolvere le offerte raccolte a chi si prende cura di quelli soli e abbandonati. Senza l’affetto di una casa o perché vecchi e ammalati, che difficilmente troveranno una famiglia che li accolga. Paolo Bondi ha perso la vita il 7 novembre scorso, a 44 anni, precipitando col deltaplano dal monte Cucco in Umbria. Il volo libero nel cielo, pilotando il deltaplano era la sua grande passione.

Paolo Bondi con il suo cane

Nella chiesa di Santa Maria del Rosario di Sala, nel dire addio a quel suo amato e unico fratello, la sorella Silvia con il quale lavorava nell’azienda di famiglia a Gatteo Mare, aveva ricordato con parole toccanti la predilezione di Paolo per “i trovatelli”, tanto da averlo spinto nei ritagli di tempo a prestare opera di volontariato al canile e al gattile. Ora la famiglia di Paolo ha pensato di devolvere quelle offerte, 1.630 euro, suddividendoli tra quanti si prodigano nella cura degli animali abbandonati e che per questo svolgono un ruolo di rilevanza sociale. «Abbino deciso di dare quelle offerte a quegli amici dei quali con così tanta attenzione Paolo si prendeva cura – parlano riunite insieme le famiglie Bondi e Ronconi -. È come se ce lo avesse chiesto, ne abbiano interpretato così la volontà, il suo desiderio».

La donazione al gattile

E così si è pensato di spartire la somma raccolta in base ai fabbisogni: 400 euro per comprare il cibo per sfamare le colonie feline di Cesenatico, altri 400 euro donati al gattile di Cesena, sempre per l’acquisto del cibo per gatti. Il rimanente, cioè 830 euro, sono stati consegnati alla casa rifugio di Ulmino nelle colline riminesi di Montescudo dove i vecchi cani sono liberi ancora di correre felici nell’erba dei prati lontano dalle inferriate di un canile. Questa donazione farà sì che questo rifugio, dove sonno ospitati una novantina di cani, si doti di una stufa per riscaldare gli animali duranti l’inverno.

“Il rifugio del Prick e dell’Ulmo” onlus è un’associazione che opera nel settore ambientale per la tutela e la promozione degli animali. È portata avanti da Ezio Calbucci, che dal 1989 si occupa di cani. L’assenza di gabbie e la possibilità di scorrazzare liberi ha eliminato il problema dell’aggressività. Gli ospiti accolti nel rifugio sono principalmente cani anziani malati, quelli che languono nei canili senza più speranze di essere adottati. L’associazione promuove anche l’adozione a distanza e, in alcuni casi, l’adozione effettiva.
Antonio Lombardi

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