Caccia ai “furbetti” della mensa scolastica a Cervia

CERVIA. È caccia ai furbetti che non pagano le rette scolastiche, neanche dopo che il Comune ha loro contestato il dovuto. È necessario ricorrere a una ditta privata, però, perché l’Amministrazione non ha gli strumenti per intervenire nuovamente.

Rette da riscuotere

Il Comune ha quindi investito 5.444 euro per riscuotere le rette della mensa scolastica, di cui viene monitorata costantemente la qualità. Si avvale, infatti, di un Comitato di gestione per segnalare il livello dei pasti e eventuali problemi legati ai vari menù. Il provvedimento si è reso necessario a causa degli utenti morosi, che sono stati sottoposti a una “riscossione coattiva”. La Sorit – la società incaricata di svolgere questa operazione – sta portando a termine il lavoro.

Convenzione dal 2006

«Già nel 2006 era stata approvata la convenzione con la Società riscossioni Italia – recita la determina firmata dalla dirigente Daniela Poggiali –, per la gestione delle morosità delle entrate comunali di natura tributaria ed extratributaria, con successiva riscossione coattiva mediante ingiunzione fiscale. Tale convenzione è stata successivamente prorogata più volte, da ultimo nel giugno 2017».
«Ora si rende necessario provvedere all’aggio spettante alla Sorit – viene aggiunto nella determina –, per le riscossioni delle morosità accertate nell’ambito del servizio di refezione scolastica, già trasmesse al termine degli scorsi anni e che alla conclusione della procedura di recupero del credito sono divenute inesigibili».

Le tariffe

La retta della refezione scolastica per il servizio a tempo pieno costa 65,81 euro al mese per le famiglie con un Isee fino a 3.000 euro, salendo a 317,58 euro per l’Isee superiore a 22mila euro.

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