C’è chi investe su Forlì: in progetto azienda da 230mila metri

«Qui non c’è un nuovo consumo di suolo, si tratta di autorizzazioni già previste nel 2017 e, scadendo il Piano operativo comunale (Poc), per portare avanti i progetti è stato necessario produrre un avviso pubblico i cui indirizzi sono stati approvati a maggio scorso dal consiglio comunale». Tiene a precisare il vicesindaco Daniele Mezzacapo che, proprio martedì in commissione, ha presentato le manifestazioni di interesse avanzate da 23 soggetti proponenti che vogliono edificare in alcune aree ma soprattutto investire su Forlì. Nello specifico di queste 23 richieste, 14 sono risultate accoglibili e 8 non conformi al Poc, mentre una è stata ritirata. Se lunedì prossimo l’assise si esprimerà a favore, sono sostanzialmente tre gli interventi previsti e degni di nota. Uno riguarda il polo ospedaliero, attualmente composto da quattro comparti. In sostanza, a seguito di opere mitigative e compensative e un accordo territoriale con la Provincia, si potrà costruire su una superficie di 2.500 metri quadrati un immobile da destinare al settore terziario. «In altre parole, visto che l’accordo operativo e il progetto di fattibilità sono da presentare entro fine anno (questo vale per tutte le proposte accolte, ndr), non conosciamo cosa al momento il soggetto proponente intende realizzare – precisa il vicesindaco -. Probabilmente una nuova residenza per anziani o comunque qualcosa di inerente ai servizi alla persona o forse uffici».

Non solo, sono due gli interventi che potrebbero compiersi a Villa Selva e farle cambiare volto. Il primo riguarda la proposta avanzata da Macifin. «Qui si intende procedere su un’area di 230mila metri quadrati, la più grande di sempre a Forlì, da destinare al comparto produttivo – aggiunge Mezzacapo. «Con l’avviso pubblico è emersa la volontà di molteplici soggetti di investire in città perché evidentemente oggi ci sono le condizioni per investire e per far crescere Forlì – conclude Mezzacapo -. Tutto ciò porterà nell’arco di 4 o 5 anni a creare 500 nuovi posti di lavoro che, se sommati alle richieste di ampliamento delle aziende che il Comune ha avallato nell’ultimo periodo, genereranno complessivamente un migliaio di posti».

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