Burattini & figure”, 101 spettacoli gratuiti fino a settembre

L’esercito di burattini e figure che colora l’estate di tonalità vivaci riparte più ricco di prima. A orchestrarlo è una terna di compagnie di lungo corso nella storia delle teste di legno e delle figure che dà vita a “Burattini & figure”. È anche un progetto emiliano-romagnolo in rete, “Burattininrete ER”, che si dipana dal 13 giugno al 5 settembre nelle provincie di Forlì-Cesena, Ravenna, Reggio-Emilia, Modena. Lo organizzano il Teatro del Drago di Ravenna famiglia d’arte Monticelli, Associazione 5T di Reggio Emilia di Linda Eroli, nipote del famoso Otello Sarzi, e ancora i Burattini della Commedia di Modena.

Sono 101 gli spettacoli dal vivo gratuiti che ruotano in città e paesini di 38 comuni della regione, anche in luoghi sperduti nell’Appennino, portando in scena 34 compagnie italiane esempio della tradizione del teatro popolare di piazza e regionale, capace di innovarsi nei secoli, pur restando ancorato alle radici.

«Puntiamo a sinergie e collaborazioni unendo tre realtà che lavorano da tanti anni – introduce Roberta Colombo del Teatro del Drago –. La forza dei nostri spettacoli sta in una duttilità tale da consentire a uno spettacolo di essere rappresentato ovunque, teatro, piazza, giardino. La baracca dei burattini è l’anello di congiunzione; è un teatro portatile con quinte, palcoscenico, sipario, che permette di portare la cultura del teatro drammaturgico anche dove non arriverebbe. Nessun altro genere teatrale offre questa possibilità – sottolinea – se non il teatro di strada, che però è assai meno strutturato».

Dove e quando

L’estate romagnola di “Burattini & figure” prevede 20 spettacoli serali alle 21 distribuiti in 8 comuni per tre mesi, da giugno a fine agosto, a Bagnacavallo, Borghi, Casola Valsenio, Gatteo Mare, Longiano, Montiano, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone. Si comincia il 24 giugno nel giardino di Casa Pascoli a San Mauro con “Dante 3021” di All’Incirco di Faenza; si chiude sabato 28 agosto a Borghi con Ortoteatro di Pordenone, compagnia che si è convertita al teatro di figura dopo avere assistito a spettacoli del Teatro del Drago. Nel mezzo ci sono i fiorentini Pupi di Stac (fondati dal figlio di Lucia Poli e nipote di Paolo Poli), i bolognesi Burattini di Mattia, cresciuto sulle orme del maestro Romano Danielli, la compagnia Barbariccia di Sasso Marconi, il Burattinificio Mangiafoco bolognese, il teatro dei piedi dell’argentina Veronica Gonzales, romagnola di adozione (vive a Forlimpopoli), il cervese Vladimiro Strinati, una sicurezza dell’arte burattinaia anche nell’estate di Cervia. «Da oltre trent’anni faccio questo lavoro, passione nata sul finire dei miei studi universitari. Mi piace innovare restando legato alla nostra tradizione».

Arrivano anche la compagnia Tieffeu di Perugia, l’aretina Nata Teatro, le Marionette Grilli di Torino, il Centro Corniani di Mantova, i burattini modenesi di Moreno Pigoni oltre al Teatro del Drago di Ravenna che dirige anche il teatro di Gambettola.

«Vogliamo dimostrare che il teatro dei burattini non è marginale – aggiunge Roberta Colombo –, mi spiace che Forlì e Sogliano abbiano rinunciato a questa rassegna. Non si tratta di organizzare uno spettacolo di teatro ragazzi, ma di ridare dignità a un genere teatrale, con una drammaturgia sua, classica, a cui devi attenerti, altrimenti diventa altro. È un punto di partenza da cui non puoi prescindere; non facciamo pertanto una stagione di teatro di burattini e figure, ma teatro classico dei burattini!».

Spettacoli gratuiti. Info: 392 6664211. www.teatrodeldrago.it

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