RIMINI. I sindacati non hanno gradito le ragioni di Start: domani, prima giornata del Sigep, lo sciopero dei trasporti si farà. In particolare, viene ritenuta l’inaccettabile l’accusa di “proclamare gli scioperi in concomitanza di grandi eventi durante i quali il trasporto pubblico risulta decisivo” e di avere attuato, di conseguenza, una “forzatura inaccettabile”.

Confermando dunque lo sciopero di domani mattina, dalle 9 alle 13, i sindacati hanno comunicato in maniera unitaria le loro ragioni riportate qui di seguito. “E’ START ROMAGNA che, in un’ottica di armonizzazione contrattuale fra i vari bacini che compongono l’azienda, sostiene che quanto viene realizzato e concordato in un bacino, debba poi essere condiviso ed esteso a livello d’area vasta. Ne è la riprova l’accordo del 22/11/2019 di Rimini, richiamato dall’azienda, che sancisce la scontistica, relativa agli abbonamenti per i figli studenti dei dipendenti e per i neo assunti, che l’azienda vuole estendere a livello di area vasta. Il bacino di Rimini, da solo, rappresenta il 47% degli incassi per biglietti e abbonamenti di tutta START ROMAGNA. Tale percentuale si alza sensibilmente se parliamo di venduto a bordo (i biglietti venduti dagli autisti). Noi intendiamo che, questa specifica tutta riminese, seppur in un’ottica solidaristica, vada valorizzata. In virtù di quanto specificato nel punto 1 chiediamo, analogamente e per coerenza, che al bacino di Rimini venga riconosciuto lo stesso trattamento economico di competenza per coloro che guidano i bus 18 metri, riconosciuto in altri bacini, si veda il bacino di Forlì-Cesena. L’armonizzazione deve prevedere reciprocità, altrimenti che armonizzazione è? Piccolo particolare: il bacino di Forlì-Cesena non possiede bus 18 metri. L’intesa del 23/11/2019, prevedeva una serie di incontri per trovare le soluzioni ai problemi sollevati dalle OO.SS. dei lavoratori. START ROMAGNA però, dimentica di dire che a quegli incontri si è presentata in maniera ostativa e senza alcuna proposta nei singoli punti. Come OO.SS. riteniamo che l’importante non è solamente ottenere ed avere i tavoli di confronto, ma che gli stessi trovino soluzioni alle tematiche proposte e trattate. Lo sciopero indetto in occasione del SIGEP è stato proclamato nel rispetto delle già rigide norme, dettate dalla Legge 146/90, che regolamenta il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, garantendo il rispetto delle fasce di garanzia per l’utenza, proprio per cercare di creare il minor disagio possibile per coloro che utilizzano il mezzo pubblico per esigenze di lavoro, studio o come semplici cittadini. Se START ROMAGNA vuole, come dichiarato, mantenere la propria disponibilità al confronto, si presenti con proposte serie. Magari con interlocutori che abbiano mandato a trattare. Piuttosto che attaccare i lavoratori e le OO.SS., START ROMAGNA farebbe bene a spiegare ai cittadini ed all’utenza, come mai pone i lavoratori nelle condizioni di dover scioperare per poche migliaia di euro di richiesta complessiva, a fronte  di bilanci aziendali floridi”.

                                                               

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