Buco Ausl Imola, dalla Regione in arrivo i primi 400mila euro

Sarà una cifra che si aggira attorno ai 400mila euro quella dei fondi destinati dalla Regione Emilia-Romagna all’Ausl di Imola per aiutare l’azienda a coprire i costi delle bollette, più che triplicati dallo scorso anno. Una goccia nel mare, considerando i 25 milioni di euro di disavanzo nel bilancio confermati il mese scorso dal direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, che in una commissione Sanità aveva fatto sapere che «la Regione, con manovre irripetibili e straordinarie, avrebbe coperto anche il debito imolese».

La somma dei 400mila euro per far fronte alle utenze, appena un inizio ma pur qualcosa, è un’ipotesi della ripartizione dei 15 milioni di euro che la Regione ha stanziato con la legge regionale 22 del 15 dicembre, il cui atto successivo per la concreta ripartizione è in dirittura d’arrivo. Qualche risposta in più potrebbe emergere dalla discussione sul bilancio regionale che si sta svolgendo in questi giorni in assemblea legislativa regionale.

Bilancio e bollette

Non solo le famiglie hanno sentito il contraccolpo dei rincari energetici: le grandi strutture pubbliche non sono rimaste esenti dall’impatto e, tra queste, di certo non l’azienda sanitaria imolese. Dei 25 milioni di euro di disavanzo previsti nel bilancio dell’Ausl imolese del 2022, «11 milioni derivano dai costi energetici», fa sapere l’azienda. Più che triplicati rispetto al 2021, quando «ammontavano a 3,6 milioni. A questi si aggiungono un po’ di normali aumenti fisiologici dei costi e 10,7 milioni di spese Covid», cioè di spese di attività straordinaria per le misure adottate per il contrasto alla pandemia.

L’Ausl di Imola non è l’unica a essere in difficoltà. «In tutta la Regione si stima un disavanzo totale di circa 900 milioni di euro – aveva affermato Rossi in commissione –, di cui il disavanzo imolese rappresenta circa un 3%, in linea con la situazione delle altre Ausl».

I conti ancora non quadrano

Proprio questa situazione aveva spinto la Regione a garantire «con manovre irripetibili la copertura del debito attingendo dalle proprie risorse», aveva riportato Rossi all’inizio di novembre. Da allora, una prima tranche ha preso forma con lo stanziamento di 15 milioni di euro destinati alle Ausl per affrontare i rincari delle utenze, nella cui legge regionale di previsione si prevede che saranno «apportate al bilancio di previsione 2022-2024 del 2022 le variazioni» necessarie. Facendo una stima basata sul calcolo dell’aumento delle varie agende delle Ausl e di una ripartizione proporzionale, a Imola potrebbe arrivare un 3% del totale, cioè poco più di 400mila euro. Resterebbero così ancora parecchi milioni da coprire a cui la seduta sul bilancio in discussione in questi giorni in assemblea legislativa regionale dovrebbe dare una risposta definitiva.

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