«Sono spariti i biglietti con offerte e pensieri su Asia: vi preghiamo di farci sapere cosa avevate scritto per potervi ringraziare e dare conforto a mamma Michela». Il singolare appello arriva dalla famiglia Masi ed è stato chiarito durante un incontro con una quindicina di persone, tra cui molte mamme arrabbiate per un episodio increscioso.

Il 1° luglio scorso, in un terribile scontro con un camion a Gatteo a cavalcioni di una moto, hanno perso la vita il 44enne Donato Farro e la figlia di 12 anni, Asia Farro, che era bordo con lui. L’uomo apparteneva al 7° Reggimento Aviazione dell’esercito “Vega” di Rimini, era separato e viveva a Savignano. La figlia Asia, che il 1° agosto prossimo mese avrebbe compiuto 13 anni, aveva frequentato la seconda media a Borghi, dove era amata per il carattere solare e viveva con la mamma Michela Masi e i nonni materni.

In mille per l’ultimo saluto

La giunta comunale ha indetto il lutto cittadino e il 6 luglio si è celebrato il funerale nell’ampia area verde del campo sportivo di Lo Stradone, con circa mille persone, tra le quali decine di militari, il sindaco e vari consiglieri comunali, tanti alunni, genitori e insegnanti, le associazioni di Borghi, la protezione civile, la Croce rossa, le Giacche verdi e la Pro loco di Borghi. Tutti si sono stretti attorno al dolore dei familiari, a partire da Michela, mamma di Asia.

“Ricordini” spariti

Nei giorni dopo l’addio le manifestazioni di cordoglio nei confronti della famiglia si sono intensificate. Finché, a un certo punto, molti hanno iniziato a chiedersi dove fossero finite le due cassette bianche e viola posta nell’area sportiva. Sembra che, come prassi, siano state ritirate e aperte dalla parrocchia. E tolto il denaro, siano stati bruciati i biglietti lasciati in memoria di Asia.

Amara protesta e appello

«La famiglia Masi ringrazia per la vicinanza di tutti i borghigiani, e la presenza al giorno del funerale – ha postato una settimana fa Mauro Masi, zio di Asia – Abbiamo saputo da un gruppo di mamme della raccolta fatta e vi chiediamo una cortesia: ci è stato riferito di numerosi biglietti lasciati dentro due cassette, una viola e una bianca. Queste cassette non le abbiamo aperte noi, ma ne siamo venuti a conoscenza solo venerdì 17 luglio e non sappiamo chi di voi è quanti di voi abbiano lasciato un pensiero in memoria di Asia. Ora non ci interessa l’offerta, ma vi chiediamo cortesemente se ci potete riscrivere il pensiero, cosa per noi di valore, in modo che Michela possa leggere e ringraziarvi. Potete scrivere o semplicemente riscrivere un biglietto e portarlo a casa nostra. Oppure su questo post. Giovedì sera Michela vi accoglie da noi in via Castellaro per chi volesse. Grazie infinite».

Sconcerto alla riunione

Due sere fa, una ventina di persone, oltre ai volontari delle Giacche verdi, hanno preso parte a una riunione durante la quale le mamme hanno raccontato l’incredibile storia dei pensieri «ritirati dagli addetti parrocchiali assieme alle offerte e non consegnati alla famiglia». Sarebbero così andati persi toccanti ricordi e testimonianze, che potevano portare sollievo alla mamma. «Dalla parrocchia ci hanno detto che i biglietti sono stati tutti bruciati, una volta tolto il denaro», è stato riferito. Da qui l’appello a chi aveva lasciato qualcosa di replicare quei pensieri: «C’è stato chi ci ha fatto vedere copia di quegli scritti – riferiscono i familiari di Asia – come una mamma che prima di imbucarlo l’aveva fotografato con il cellulare. Oppure una ragazzina amica di Asia, che ha detto che aveva lasciato un biglietto scritto con un cuoricino fatto a uncinetto di cui ne aveva fatto una copia e che ha consegnato alla famiglia». Toccante l’appello finale: «Vi preghiamo riscrivete quei biglietti per dare conforto a mamma Michela».

Alla riunione a casa Masi, con alcuni ragazzini e amici affranti, oltre a un gruppo di mamme arrabbiate e sconcertate per l’accaduto, era presente anche Cristiana Rocchi, amica di famiglia e avvocata. «Questa vicenda è molto triste e dolorosa per la famiglia e per tutta la comunità di Borghi – afferma – Mamme, coetanei e famiglie sentono la necessità di trovare risposte e chiarezza rispetto a quanto accaduto. Si auspica l’intervento del vescovo di Rimini, nella speranza che aiuti tutti, e la famiglia di Asia e Donato in particolare, a ritrovare questi messaggi e ricordi, una memoria impagabile per un genitore che resta da solo».

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