Dopo l’abolizione delle Feste Medioevali, a Brisighella nasce un nuovo evento che punta su stupore, incanto, curiosità, sogno. Chi non li ha mai letti nei volti dei bambini increduli a qualcosa di mai visto prima? Qualcosa che agli occhi dei fanciulli appariva straordinario al punto che il commento era “guarda: c’è un asino che vola”. A sentirselo dire i bambini alzavano lo sguardo a cercare lo straordinario equino librarsi tra le nuvole. Furono Ollio e Stanlio a portare in auge il celebre motto, con la famosa canzoncina, accompagnata dallo spiritoso balletto “Guardo gli asini che volano nel ciel, vanno e saltano sulle nuvole, si divertono a fare i cigni nel ruscel....”. inclusa nel film “I diavoli volanti”. In realtà il brano s’intitola “A zonzo” ed è spesso utilizzato quale sigla delle pellicole tradotte in italiano dei due comici. Proprio la presa in giro bonaria è la metafora innocente presa a pretesto per “Il volo degli asini” in programma il 31 maggio e 1 giugno.
Il periodo è lo stesso delle Feste Medioevali, la cui soppressione è stata motivo, per la Pro loco insieme a un gruppo di cittadini ironicamente autodefinitosi “Gli Asini”, di rilancio cambiando rotta ma restando fedeli alla volontà di valorizzare il Borgo tra tradizione, cultura e partecipazione.
I contenuti salienti sono stati illustrati ieri dal presidente della Pro loco, Claudio Mercuriali, e dai promoter dell’evento tra cui l’ideatore del fantasioso titolo, l’imprenditore agricolo Antonio Casadio, Patrizia Bottura, Anna Maria Carroli, Flavio Buldrini. A supportare c’è il Comune, l’Unione Romagna Faentina, Imola Faenza tourism company, l’Unpli e la Regione.
«L’idea – ha riferito Mercuriali – è di unire tradizione e rinnovamento puntando sull’adesione di realtà presenti sul territorio, ricercando il senso di comunità che fu asse portante ai tempi d’oro delle Feste Medioevali».
Agli asini inoltre è intitolata la via più famosa di Brisighella alla quale si intende dare visibilità con una manifestazione rivolta ad un target plurigenerazionale, creata intorno ad essa, mettendo in campo, ad ampio spettro, arte, spettacoli, storia, competenze e prodotti di un mercatino che sarà orientato principalmente sull’artigianato (stampe su tessuto, ceramica, pelletteria, ferro, legno). E qui c’è da ricordare come Brisighella fino agli anni ’90 fosse sede di un’importante mostra mercato le cui ultime edizioni si svolsero alle Terme.
«Quest’anno – hanno commentato i relatori – sarà l’anno zero, sperimentale, perché l’intenzione è di costruire un percorso creativo catturando gli interessi del pubblico e di chi si vorrà unire a noi strada facendo».
La kermesse proporrà spettacoli in successione in piazza Marconi, via degli Asini, piazzetta del Suffragio, mercatini e ristori. L’inizio è alle 16.30 il primo giorno e alle 17.30 il secondo. Lo stand gastronomico aprirà alle 18.
Nello zibaldone di proposte si segnalano il “Meteora fire” funambolismo con i fuochi, i dialoghi erotici con Paola Ponti, “The soundtracks” colonne sonore in chiave blues, country e funk, Les gazelles spettacoli di danza e tamburi africani, La Carampana alle radici del liscio. Alla Rocca si svolgerà nello stesso periodo il Palio della Manesca tra balestrieri.