BRISIGHELLA. Una connessione ultraveloce a Internet per oltre 4.424 unità immobiliari di Brisighella (Ra), di cui 4.302 collegate in fibra ottica (Ftth) e 97 collegate via radio (Fwa), grazie a una tecnologia che assicura una connettività capace di sostenere i servizi digitali di ultima generazione per lavoro, turismo, studio e impresa. Le abitazioni raggiunte si trovano nelle frazioni e nelle aree di Brisighella capoluogo, San Martino in Gattara, San Cassiano, Sant’Eufemia, La Strada, Casale, Castellina, Zattaglia, Fognano, Ponte Nono, San Ruffilio, Scavignano e Rontana.
Nel comune ravennate si sono completati i lavori del Piano nazionale aree bianche per la rete in banda ultra-larga, un’infrastruttura di circa 84 km di cavi che garantisce connessioni affidabili e ad alte prestazioni. Un notevole passo avanti tecnologico a servizio della comunità locale, oltre che una risorsa fondamentale per chi abita e lavora nelle zone collinari o montuose dell’Emilia-Romagna, in particolare per studentesse, studenti, famiglie, imprese e per chi valuta di trasferirsi potendo contare anche sullo smart working.
La nuova rete ultraveloce è stata presentata ieri sera alla cittadinanza di Brisighella, nella Sala comunale del Foyer, dall’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, assieme al sindaco, Massimiliano Pederzoli, e a Manuel Balestra e Massimo Molisani, di Open Fiber con la partecipazione dell’assessore comunale all’Innovazione, Maurizio Monti.
«Questo intervento, la cui conclusione era da lungo attesa, dimostra che puntare sui territori del nostro Appennino è una scelta efficace e lungimirante, a vantaggio di cittadine, cittadini, famiglie e imprese che in queste zone scelgono di vivere, lavorare e coltivare passioni, sogni e obiettivi- sottolinea l’assessora Mazzoni-. Le infrastrutture digitali rappresentano uno strumento strategico per rafforzare le comunità locali e ridurre le disuguaglianze territoriali. La conclusione dei lavori a Brisighella costituisce, quindi, un passaggio fondamentale per migliorare la qualità della vita nelle aree a bassa densità abitativa, superando uno dei principali ostacoli allo sviluppo: il divario digitale. Un risultato che apre nuove opportunità per queste località, rafforzandone l’attrattività».
Una serata, quella a Brisighella, che rientra nella serie di incontri che l’assessora Mazzoni sta effettuando nei territori appenninici dell’Emilia-Romagna e che proseguirà nel corso delle prossime settimane. I prossimi appuntamenti a Varsi (Pr) il 30 giugno e a Novafeltria (Rn) il 2 luglio 2026.
«È stato un momento importante- conclude l’assessora Mazzoni- per ascoltare da vicino le esigenze del territorio e illustrare le opportunità che la transizione digitale offre alle comunità della nostra regione. Un momento di confronto partecipato e concreto, che conferma il nostro impegno nel valorizzare le aree più periferiche e nel sostenerne il ruolo strategico attraverso il superamento del divario digitale, rafforzandone così la coesione territoriale».
L’intervento a Brisighella rientra nel Piano nazionale aree bianche Bul, gestito dal ministero per le Imprese e il Made in Italy (Mimit) e dalla sua in house Infratel e realizzato, sulla base di una concessione, dalla società Open Fiber con l’obiettivo di portare connettività a banda ultra-larga nelle aree a fallimento di mercato, così dette “aree bianche”, dove il mercato - e quindi gli operatori di telecomunicazione privati - non investono in autonomia. La Regione Emilia-Romagna e Lepida ScpA hanno seguito in questi anni lo sviluppo del Piano, supportando gli Enti del territorio nella gestione delle relazioni con il concessionario Open Fiber.
Sul territorio emiliano-romagnolo il Piano ha un valore di opere realizzate pari a circa 274 milioni di euro e prevede un investimento di risorse pubbliche di circa 100 milioni, di cui 58 assicurati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso fondi regionali e risorse Feasr e Fsc.
A livello regionale, ad oggi sono stati raggiunte circa 617mila unità immobiliari, di cui 462mila con la fibra ottica e 155mila via radio. In totale i comuni che hanno aree bianche interessate dagli interventi del piano sono più di 300, i cantieri per la fibra ottica sono 235 e quelli per la connettività via radio sono 104. I Comuni che hanno aree bianche interessate dagli interventi del piano sono 281.
Open Fiber, al 1° giugno 2026, ha collaudato i lavori realizzati in circa 183 territori comunali, con la previsione di collaudare quelli restanti entro il 2026. Le unità immobiliari interessate sono circa 556mila.
Nel Ravennate saranno realizzate complessivamente opere per un valore di 21,6 milioni di euro: lo stato di realizzazione al 1^ giugno di quest’anno è del 86%.
Quindici i comuni che hanno aree bianche interessate dai lavori. Sono circa 760 i km di infrastrutture in fibra ottica già realizzati, su un totale di 813 da ultimare entro il 2026. Le stazioni radio realizzate per il servizio Fwa sono 10, solo una da collaudare. Complessivamente le unità immobiliari su cui sarà disponibile il servizio di connettività saranno 31.375 in Ftth e 12.740 in Fwa.
Per verificare se la propria unità immobiliare è collegabile in Ftth o Fwa e quali sono gli operatori disponibili, si può utilizzare il servizio di verifica all’indirizzo www.openfiber.it