Brisighella, nuovi invasi contro la siccità

I lavori per l’invaso Moreda, bacino idrico dalla capacità di circa 200mila metri cubi, procedono regolarmente: si tratta del primo dei tre invasi che il Consorzio di bonifica della Romagna occidentale ha progettato per servire il territorio assicurando rifornimento di acqua per gli invasi.
Il secondo invaso, denominato Sarna, è anch’esso in fase di realizzazione e con la sua capacità di 580mila metri cubi sarà il più ampio, mentre i lavori per la costruzione del terzo bacino, il Colombaia, inizieranno successivamente.
L’ecomostro da abbattere
Per quanto riguarda l’invaso Moreda, il prossimo passo sarà la rimozione dei pali della luce e degli impianti che ancora si trovano nell’area interessata dall’intervento. Compiuta questa operazione, si potrà procedere con l’abbattimento dell’edificio che, decenni fa, avrebbe dovuto ospitare appartamenti per il progetto, mai portato a termine, del “Villaggio del sole”. Una struttura che il sindaco del borgo dei tre colli, Massimiliano Pederzoli, non esita a definire «ecomostro».
Il quarto progetto
Ma la realizzazione di nuovi invasi nel territorio dovrebbe proseguire anche nel corso dei prossimi anni: al momento, infatti, è in corso di valutazione da parte del Consorzio di bonifica la costruzione di un quarto invaso che, anticipa il sindaco Pederzoli, potrebbe andare a collocarsi «nella parte alta della vallata, probabilmente in zona San Cassiano».
Ancora nulla di definitivo, però, anche perché manca il progetto definitivo e ci si muove ancora su un terreno di ipotesi. In ogni caso, alcuni particolari sembrano essere già stati definiti: «L’invaso dovrebbe avere una capacità di circa 400/500mila metri cubi d’acqua – dice Pederzoli – e andrebbe a rinforzare le risorse idriche della vallata, ma potrebbe essere impiegato anche per la produzione di energia. Per realizzarlo si cercherà di accedere ai fondi con cui sono stati costruiti gli altri invasi». Le tempistiche, al momento, sono però incerte, anche se è facile immaginare come il tutto si concretizzerà a partire dal prossimo anno.
«Non siamo fuori dalla siccità»
Insomma, il territorio si sta mobilitando per affrontare le siccità dei prossimi anni, dopo un anno molto complicato e difficile che ha segnato record negativi sotto il profilo delle precipitazioni.
Pederzoli, non a caso, mette in guardia: «Purtroppo non siamo ancora fuori dalla siccità – afferma in proposito il primo cittadino brisighellese –. Gli invasi sono fondamentali, e i campi dove è venuta a mancare l’irrigazione hanno sofferto pesantemente».
Ad accusare il colpo anche i vitigni, così come una coltura molto presente nelle campagne della zona, quella dei kiwi, dove i colpi di calore hanno provocato danni ingenti soprattutto alle piante di età più avanzata.

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