Brisighella, la banda del Passatore compie 50 anni

Compie 50 anni la Banda del Passatore, icona del folklore romagnolo, fondata a Brisighella nel 1971 da un gruppo di estimatori delle musiche e tradizioni locali. Era però da almeno una decina di anni che sotto i tre colli era nata una formazione bandistica i cui successi ebbero una grande risonanza. Il debutto con gli attuali nome e fisionomia avvenne comunque solo nel 1971, al Carnevale di Granarolo. Da quell’anno la banda si distinse perché metteva insieme s’ciucaren, majorettes in minigonna e tamburello, strumentisti in costume romagnolo da birocciaio e cappello tipico del brigante Stefano Pelloni. Le musiche erano quelle delle orchestre di liscio.

L’anniversario sarà celebrato il 29 agosto alle 20.30 nel Parco dell’Osservanza, dove è in progetto un grande spettacolo con esibizioni anche delle bande di Russi e Premilcuore. Saranno inoltre ospiti i Tamburi di Brisighella, il Coro Cittadino e i ballerini del gruppo “Le Magiche Fruste”. Sarà disponibile il servizio di ristorazione dell’associazione Feste Medioevali. Il tutto con posti a sedere contingentati e vincolati dalle norme sanitarie vigenti (green pass). Le prenotazioni saranno raccolte dalla Pro Loco (0546.81166). Ingresso ad offerta libera con biglietto lotteria ed estrazione finale.

Attestato di appartenenza

A tutte le “vecchie glorie” che hanno militato nella Banda sarà consegnato un attestato di appartenenza personalizzato. Una banda, come si diceva, esisteva a Brisighella anche prima del 1971: nel 1956 infatti l’allora sindaco Beniamino Baldi, ottenne dal Provveditorato agli studi di Ravenna, un corso di orientamento musicale, che fu affidato al maestro Franco Baldi. Nel 1963 “La frusta d’oro” fu esaltata da Everardo Dalla Noce nella nota trasmissione Rai “RadioSera”. «Esempio – si disse – di come gli italiani passavano la vigilia di Ferragosto». Tutta Italia sentì parlare dei “frustatori” che gareggiavano sulle note di una banda sulle melodie del liscio.

L’intuizione, negli anni successivi, fu quella di confezionare un gruppo autonomo con strumentisti, s’ciucaren e majorettes, di vestire tutti con costumi ispirati alla tradizione e farlo brillare di luce propria anche fuori da Brisighella. Il salto, avvenne dunque nel 1971 e ne fu artefice Federico Silvestrini che fece debuttare la banda al carnevale di Granarolo. Piovvero le richieste da tutta Italia e perfino da Giappone, Stati Uniti, Costa d’Avorio. Di oltre 200 inviti l’anno, si riusciva a soddisfarne in media solo una settantina. Si ricordano le trasferte ai Carnevali di Ivrea e Viareggio, a Colonia, sulla Costiera Amalfitana, a Cortina d’Ampezzo, a Bruxelles, Vichy, Lugano, Nizza, in tv a Canzonissima e in innumerevoli altre occasioni.

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