Brisighella, a 95 anni nonno “Scarpì”continua a pescare le carpe

Brisighella, a 95 anni nonno "Scarpì"continua a pescare le carpe
Angelo Scarpa detto Scarpì con una carpa appena pescata

BRISIGHELLA. Quale sport può praticare un 95enne, avendo in certi casi, risultati migliori di un giovanotto? Diciamolo subito: la pesca, ma non è da tutti, anzi è piuttosto raro, se non unico, quanto praticato da Angelo Scarpa, detto Scarpì, di Brisighella, 95 anni e non sentirli, da qualche mese trasferitosi a casa dl figlio Maurizio a Faenza.

La passione per la pesca Scarpì l’ha sempre avuta, anche quando faceva l’imbianchino, anzi è stato lui a trasmetterla al figlio. E ora è proprio il figlio, da quando sono tornati ad abitare insieme, che la domenica se lo carica in macchina, come faceva il padre quando lui era piccolo, e lo porta nei laghetti, a vedere se le carpe abboccano. La loro meta preferita è negli invasi di Cà dei Laghi vicino a Molinella.

«Devo dire – racconta Maurizio – che è ancora in gamba, anzi mi meraviglia, e mi batte pure. Insomma ci ha preso gusto a sfidarmi. Adesso mi chiede spesso di andare, ma fa troppo caldo, perciò abbiamo rimandato a settembre». Scarpì però è esigente «mi devi portare – ha chiesto al figlio – nei laghetti dove ci sono le Carpe di 10 kg, come quelle che prendevo un tempo, quelle di un kg che abbiamo preso a Molinella sono troppo piccole». La lotta per recuperare questi pesci, agendo di mulinello, non è affatto facile. «Voglio proprio vederlo alle prese con una bestia di 10 kg: se non ce la fa gli darò una mano io» afferma Maurizio.

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