Brevetto unitario Europeo: cos’è e come cambia il sistema di tutela brevettuale

Lo scorso 14 febbraio 2019 attraverso un decreto legislativo, il Consiglio dei Ministri ha adattato e raccordato la normativa italiana al regolamento UE n. 1257/2012: così facendo, l’Italia si è unita agli altri paesi nella tutela brevettuale unitaria.

Con l’adattamento al regolamento UE non solo si è introdotto nel nostro ordinamento il “brevetto europeo con effetto unitario” ma si è introdotto anche un Accordo che sancisce l’istituzione del Tribunale unificato dei brevetti (TUB). Questo particolare organo giurisdizionale sarà l’unico chiamato a risolvere le eventuali controversie che potranno insorgere in relazione ai brevetti europei ed ai brevetti europei con effetto unitario.

Cosa riguarda questo Accordo?

In generale questo Accordo, attraverso l’istituzione del TUB, ha istituito una giurisdizione che lega tutti i Paesi partecipanti, (sono 25 i paesi UE aderenti all’iniziativa: Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Malta, Cipro, Grecia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Portogallo, Austria, Romania, Bulgaria, Ungheria, Irlanda) consegnando a questo organo il compito esclusivo di regolare le eventuali violazione, la possibile contraffazione contraffazione, le operazioni di revoca, l’eventuale accertamento di nullità o non violazione dei brevetti europei. Oltre a questo sarà impegnato anche nella ricerca di misure provvisorie e cautelari correlate, si occuperà delle domande riconvenzionali e si occuperà delle azioni di risarcimento.

Quali vantaggi comporta il Brevetto Europeo con effetto unitario?

Tutto ciò si traduce, in poche parole, in notevoli vantaggi per le imprese le quali potranno ottenere un brevetto unico eseguendo una sola procedura centralizzata presso l’EPO (European patent office). Questo brevetto unico sarà in grado, poi, di garantire una protezione omogenea all’interno degli Stati membri partecipanti al sistema. Tutto questo semplifica notevolmente la procedura e riduce di molto i costi di convalida.

Entrando nel dettaglio del brevetto europeo con effetto unitario possiamo aggiungere che questo viene concesso dall’Ufficio Europeo Brevetti (UEB). La concessione del brevetto avviene seguendo le stesse procedure decretate dalla Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE).

La differenza principale tra il brevetto europeo che conosciamo ed il brevetto unitario la riscontriamo nella fase successiva alla concessione. Da una parte il brevetto europeo necessita della convalida da parte di uno o più Paesi membri della CBE, dall’altra, invece, il nuovo “brevetto unitario” subisce una convalida automatica in tutti i Paesi dell’UE partecipanti a questa cooperazione rafforzata.
Nel caso del brevetto unitario, inoltre, deve essere presentata una richiesta di tutela del brevetto con un’unica traduzione trilingue. Va da sé che la traduzione assume un aspetto fondamentale e, per questo motivo, è opportuno che ci si rivolga a degli esperti nella traduzione brevetti. e sottoposto ad una giurisdizione comune. Rivolgendosi ad un’agenzia specializzata non si correrà il rischio di una traduzione approssimativa e non corrispondente al testo originario.

In altre parole, possiamo semplificare dicendo che il brevetto europeo dà vita a tanti brevetti nazionali quanti sono gli Stati indicati dal richiedente. La conseguenza di ciò è che la validità e la tutela dei singoli brevetti saranno giudicati diversamente a seconda degli ordinamenti giuridici nazionali e, a loro volta, giudicati anche diversamente da giudici nazionali in merito alla contraffazione.

Tutto questo non accade con il brevetto unitario in quanto questo è un unico titolo con tutela e validità unica all’interno dei Paesi membri dell’Ue che avranno ratificato l’accordo TUB.

Bisogna ricordare, però, che il brevetto unitario non sostituirà il brevetto europeo. Infatti, in questo modo, il soggetto richiedente potrà decidere di ottenere una tutela unitaria negli Stati che avranno sottoscritto l’accordo TUB ed, allo stesso tempo, convalidare anche il classico brevetto europeo all’interno degli stati che non hanno aderito alla tutela unitaria.

Come abbiamo già detto, va da sé che tutta questa procedura rappresenta per le imprese europee un vantaggio per quanto riguarda gli oneri burocratici. Basti pensare al regime di traduzione che diventerà senza dubbio più semplice e meno costoso di quello vigente dal momento che si elimina la fase della traduzione della richiesta del brevetto in tutte le lingue dei paesi dove si intende presentare il brevetto.

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