Boxe, Signani vuole tenersi stretto il titolo europeo

Trasformare una disavventura in opportunità. È ciò che in questi ultimi tre mesi ha fatto Matteo Signani, che stasera attorno alle 22 incrocerà i guantoni a Massy contro il francese Anderson Prestot nel match valido per il titolo europeo che si sarebbe dovuto tenere lo scorso 19 marzo. Nell’immediata vigilia, però, il Giaguaro fu messo ko da un ascesso dentale che portò al rinvio dell’incontro. Con strascichi, perchè il pugile savignanese ha dovuto resettare tutto e ripartire da zero con preparazione e allenamento ma, dopo un iniziale e comprensibile scoramento, questi mesi sono serviti ad entrare se possibile ancor più nei dettagli e affinare ulteriormente le tante armi da sfoderare sul ring transalpino.

Così Signani, partito alla volta della Francia mercoledì mattina: «Sono più carico di prima, quanto successo a marzo è ormai acqua passata. Ovviamente i primi giorni sono stati difficili perché il pensiero di aver buttato mesi di allenamento era forte, ma nella sfortuna ho avuto fortuna perché oggi mi sento sicuramente meglio di tre mesi fa: in questo periodo ho avuto modo di studiare più a fondo l’avversario e perfezionare la tecnica da usare sul ring, abbiamo fatto tutto bene e mi sento prontissimo».

L’incontro, che sarà il main
event di una serata organizzata dalla compagnia Europrom, consiste in una difesa volontaria da parte di Signani, che in Francia con la cintura continentale ha già combattuto e vinto, nell’ottobre 2020, contro Maxime Beaussire. «Lotterò a casa di Prestot ma non sarà affatto un problema – avverte il Giaguaro – anzi, sarà una vera battaglia e non vedo l’ora di affrontarla, con la massima carica e con la stessa grinta, con lo stesso entusiasmo di sempre. Anzi, se possibile ancora di più».

Nel frattempo, precisamente il 5 giugno, Signani ha compiuto 43 anni, ma la carta di identità per lui pare sempre più un “concetto” superato: «L’età non conta nulla, mi sento sempre più in forma. La vittoria sarebbe prima di tutto un regalo a me stesso: non è facile fare vita da atleta vero ogni giorno, ma io vivo e penso sempre come un pugile, senza mai sgarrare. La cosa non mi pesa affatto ma vincere sarebbe un giusto premio per tutto questo».

Un successo permetterebbe al Giaguaro di procedere a vele spedite verso i tre anni di un regno cominciato l’11 ottobre 2019 dopo la vittoria ai punti sull’olandese Gevorg Khatchikian, e potrebbe anche spalancare nuovi scenari, ravvivando ulteriormente la speranza di poter lottare un giorno per il titolo mondiale di categoria.

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