Boxe, Signani e il titolo europeo: “Ci ho sempre creduto, ora 10 giorni di piadina e tagliatelle”

Barcolla ma resta in piedi, poi domina e vince. A 43 anni e mezzo Matteo Signani si riprende il titolo europeo dei pesi medi battendo per ko tecnico alla settima ripresa il francese Anderson Prestot, mandando in visibilio il Centro Sportivo Seven gremito di tifosi che hanno alimentato la forza dei pugni del Giaguaro, che si rimette la cintura alla vita dopo averla persa in modo controverso in terra francese lo scorso 24 giugno.
A casa sua, dopo un avvio di studio e un brivido alla terza ripresa dopo un diretto di Prestot che lo ha fatto barcollare, il pugile savignanese ha preso in mano la situazione e, a metà del settimo round, ha inferto all’ormai ex campione un gancio sinistro tanto fulmineo quanto letale, spalancando al Giaguaro le porte del secondo regno continentale che inizia tre anni e un mese dopo il primo. Così Signani nel day after: «Ho pensato per mesi a questo match e mi sono preparato nel migliore dei modi, vincere non era affatto scontato perché Prestot è forte e ha grandi colpi, l’emozione è enorme e trionfare in casa davanti ai miei tanti tifosi è stata la ciliegina sulla torta».
Tutto il Seven, così come chi ha guardato il match da casa, ha trattenuto il fiato nel momento più difficile, quando quel colpo deciso di Prestot lo ha fatto letteralmente vacillare. «Sicuramente l’ho sentito, ma è un colpo che ha anche messo in moto la macchina, per così dire, mi ha svegliato. Certo, era un errore da non fare ma è importante sapere incassare e restare in piedi: il colpo in un match si può prendere, sta a te reagire e crederci fino in fondo. Dopo quel colpo il match ha cambiato direzione».
Fino ai -1’27” dal termine della settima ripresa, quando è arrivato il colpo decisivo: «Quella mossa mi viene naturale, ho fatto una finta per poi rientrare, lui ci è cascato e ho colpito. Ripeto, non era scontato che vincessi, avevo tanto da perdere ma è andata bene. Il tifo è stato incredibile, sto vivendo il mio sogno d’infanzia. Con l’impegno costante e con la testa giusta puoi raggiungere i tuoi obiettivi, anche alla mia età. A un giovane che volesse avvicinarsi alla boxe dico che nello sport, come in ogni altro aspetto della vita, tutto sta nell’avere dei valori, nell’essere bravi, onesti e metterci sempre tutto l’impegno possibile. Poi come va, va, ma bisogna crederci fino in fondo».
Venerdì sera Signani ha costretto Prestot alla sua prima sconfitta in carriera. Dovrà fare la stessa cosa nella sua prossima difesa contro lo sfidante designato dall’Ebu, il britannico 29enne Felix Cash, attuale detentore del titolo internazionale Wbc e della cintura dei medi del Commonwealth. Per la marcia di avvicinamento è ancora presto. O forse è già iniziata, con una fase 1 atipica quanto necessaria: «Ora 10 giorni a base di piadina e tagliatelle – conclude Signani – poi tornerò ad allenarmi per prepararmi a questo match contro un grande avversario».

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