Ravenna, allarme botulino. Il Comune prosciuga la Valle della Canna

Si rischia una nuova moria di uccelli nella Valle della Canna (o Valle Mandriole) e così il Comune cerca di giocare d’anticipo e di prosciugarla. Di fronte al caldo di queste settimane, non sono servite tre immissioni estive di acqua, necessarie per mantenere il livello minimo della soglia considerata di rischio per lo sviluppo del botulino nelle acque della palude e la morte di migliaia di uccelli. Sono stati riversati un totale di 1,37 milioni di metri cubi.
L’alta temperatura di questi giorni, dice il Comune, «ha causato una fortissima evaporazione e il rapido abbassamento dei livelli idrici, costringendo a continue ricariche». La temperatura dell’acqua si è comunque alzata, favorendo lo sviluppo delle colonie batteriche. Stamattina sono stati osservati alcuni anatidi morti (un germano reale, una marzaiola) e otto in difficoltà. Dopo aver inviato le carcasse ai laboratori di analisi e aver soccorso gli animali malati, Palazzo Merlato ha deciso di prosciugare la Valle della Canna. Una scelta che «si ritiene l’unica possibile soluzione gestionale».

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