CESENA. Francesco Pierotti, 35enne di Città di Castello, ha scelto Cesena per far rivivere un antico mestiere nobilitato da maestri liutai come Antonio Stradivari e Giuseppe Guarnieri: la progettazione, la costruzione e il restauro degli strumenti a corda. Violino, viola e violoncello, strumenti fondamentali per il “quartetto classico”, sono le specialità di Francesco, la cui nuova e meritevole bottega artigianale è nata in via Sacchi 4, a pochi passi dalla Biblioteca Malatestiana, nella città del Conservatorio “Bruno Maderna”. Un piccolo spazio: un banco da lavoro per il legno circondato da decine di attrezzi da lavoro come scalpelli, coltelli da violino, rasiere, pialla, raspe, lima per tasti, morsetti e carta abrasiva formano gli strumenti per la creazione di queste splendide opere d’arte uniche e irripetibili.

L’atmosfera che Cesena offre per le sette note ha stimolato da qualche settimana l’inizio di questa avventura. L’amore di Pierotti per la musica è iniziato fin da piccolo. Per cinque anni ha suonato il pianoforte per poi approdare alla chitarra acustica e poi elettrica. Ha partecipato a gruppi musicali con altri giovani e finiti gli studi universitari la sua passione musicale è andata oltre: ha voluto scoprire come si formassero i suoni degli strumenti e nel 2012 si è iscritto al corso di formazione biennale per maestri liutai e archettai di Gubbio.

«Mio nonno era un restauratore e da bambino ho sempre sentito il profumo del legno e della pulitura. Forse è stata anche la voglia di capire da dove nascesse il suono degli accordi della mia chitarra a farmi innamorare di questa meravigliosa arte. La costruzione di uno strumento musicale impegna settimane di lavorazione. La sua sagoma resta nella forma per circa un mese prima di passare alla rifinitura e prova dei suoni dello strumento e alla fine viene fuori un pezzo unico. Costruisco solo violini, viole e violoncelli usando legno stagionato, come abete e acero». Quella di Pierotti è una scommessa coraggiosa, che va sostenuta in un periodo in le botteghe artigianali risentono della trasformazione delle relazioni commerciali. vm

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