Botte e droga: coppia arrestata in strada a Cesena

Nella mattinata del 13 gennaio scorso, come riportato quel giorno dal Corriere Romagna, al numero di soccorso pubblico di emergenza del Commissariato di Polizia di Cesena, erano arrivate numerose segnalazioni e richieste di intervento per una violenta aggressione ai danni di una donna da parte di un uomo, che si stava consumando in strada nella zona di via Farini a San Rocco.

Grazie alla collaborazione dei cittadini, che al telefono segnalavano l’evolversi dell’aggressione, gli operatori di Polizia della volante, avevano visto molte numerose persone intervenute a difesa della malcapitata sebbene l’aggressore continuasse ad inveire ferocemente contro di lei.

L’uomo, identificato successivamente in un cittadino marocchino, di anni trentadue, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale, e con diversi precedenti penali a suo carico, nostante la presenza dei poliziotti mostrava, fortemente alterato, grande aggressività nei confronti della vittima, tanto che gli inviti a riportarlo alla calma non sortivano alcun effetto.

In questo contesto, nel mentre cercava con determinazione e in modo repentino di avventarsi nuovamente sulla donna, il provvidenziale e deciso intervento degli Agenti immobilizzava a terra il soggetto che, non domo, nel tentativo di liberarsi dalla presa, ha morso ad un braccio un agente procurandogli delle lesioni con prognosi di 10 dieci.

La vittima, connazionale e coetanea dell’uomo al quale è risultata legata da una relazione sentimentale, anch’ella senza fissa dimora ma in regola con il permesso di soggiorno, veniva medicata presso il locale Pronto Soccorso, con prognosi di giorni quindici, per le lesioni patite nel corso dell’aggressione.

L’aggressore veniva pertanto tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e per lesioni cagionate dalla donna aggravate dalla relazione affettiva con la stessa.

Presso gli Uffici di Polizia, nel corso della redazione degli atti inerenti l’avvenuto arresto, inaspettatamente però si verificava un fatto che coinvolgeva la donna, ma questa volta non come vittima.

Tra gli effetti personali di quest’ultima, infatti, si rinveniva un involucro in cellophane contenente sostanza stupefacente, risultata essere cocaina, del peso di grammi due.

Nel procedere alla perquisizione personale della donna, veniva rinenuta, celata sotto gli abiti, una somma di denaro di 800 euro della quale non veniva giustificato il possesso stante anche il suo stato di disoccupata. Dalle dichiarazioni rese e dai successivi ed immediati approfondimenti di indagine, i poliziotti scoprivano che a Cesena risultavano essere residenti i genitori i quali, offrendo la massima collaborazione, rivelavano che la figlia da qualche tempo domiciliava presso la loro abitazione in attesa di trasferirsi in altro luogo. Stante la situazione, si rendeva pertanto necessaria un’ulteriore perquisizione dei suoi effetti personali presenti nell’abitazione, che permetteva il rinvenimento, all’interno di una valigia, di ben quattro panetti di hashish del peso di un etto ciascuno, nonché, tra gli abiti, quattro involucri di cellophane contenenti sostanza stupefacente, risultata poi essere cocaina, del peso complessivo di quattro grammi.

La donna veniva pertanto tratta in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli arresti sono stati convalidati entrambi dal G.I.P. del Tribunale di Forlì, che ha disposto la custodia in carcere per l’uomo e gli arresti domiciliari per la donna.

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