RIMINI. A lui “quota cento” gli fa un baffo: a tutto pensa tranne che alla pensione il borseggiatore sorpreso e arrestato alla fermata dell’autobus con l’accusa di tentato furto aggravato. Si tratta di un “nonno” di settantacinque anni sospettato, assieme a un complice parecchio più giovane che è rimasto sconosciuto, di aver “ripulito” diversi viaggiatori in attesa del tram, la gran parte suoi coetanei. A mettere almeno temporaneamente fine all’attività dell’uomo, un cittadino di origine serba irregolare sul territorio nazionale (O.B., le sue iniziali) sono stati gli agenti di una Volante della questura con la decisiva collaborazione di un appuntato dei carabinieri. È stato infatti il militare, libero dal servizio, a notare la mossa da “mano di fata” del settantacinquenne.

Stava sfilando il portafogli dalla tasca di un anziano signore alla fermata dell’autobus della stazione ferroviaria, in piazzale Cesare Battisti. Sventato il furto, il carabiniere ha seguito il borseggiatore senza mai perderlo si vista
Il carabiniere, avendo cura di non perdere mai di vista il borseggiatore, ha chiamato il numero di emergenza unico e così i rinforzi sono riusciti ad arrivare prima che l’uomo si dileguasse. Nella zona, di competenza della questura, sono piombati i poliziotti che lo hanno bloccato e arrestato per tentato furto pluriaggravato. Il giudice ieri ha convalidato l’arresto e disposto per il settantacinquenne l’obbligo di firma, in attesa del processo.

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