Borghi, l’ex sindaca Mirella Mazza: “Le letterine dei bambini le più grandi gratificazioni”

Sindaca, vicesincaca, assessora, consigliera comunale di minoranza: presente in assise da 31 anni. Mirella Mazza può vantare un record di longevità in Consiglio a Borghi, oltre che essere stata la prima assessora nella allora Comunità montana del cesenate.

La carriera politica

Mirella Mazza nasce a Borghi nel 1960, ha quasi sempre vissuto a Borghi. È mancata solo per un triennio quando si è sposata ed è andata a vivere con il marito a Santarcangelo, salvo poi ritornare nel 1980 a Borghi, località Lo Stradone. Nel 1990 viene nominata vicesindaca di Borghi, prima dal sindaco Sante Burioli e poi confermata dal sindaco Loris Pollini. Nel giugno 2004 invece viene eletta sindaca (centrosinistra), prima donna a ricoprire questo incarico a Borghi, dove viene riconfermata nel 2009. Dopo due mandati lascia il posto al sindaco Piero Mussoni, nella cui giunta viene nominata assessora. Quindi nel 2019 alle elezioni amministrative Mussoni non viene confermato in quanto vince il centrodestra e Mirella Mazza, che aveva raccolto molte preferenze, è comunque eletta come consigliera comunale di minoranza. Un ruolo che ricopre tuttora.

Assessora in Comunità montana

Mazza è stata anche la prima donna chiamata a ricoprire un assessorato in Comunità montana. Nel 1995 infatti l’allora presidente Lorenzo Spignoli di San Piero in Bagno le ha affidato i servizi sociali, delega che ha mantenuto per più mandati.

Tante opere pubbliche

È un lungo elenco quello delle opere pubbliche eseguite durante i vari mandati come sindaca, vicesindaca o assessora. Dall’acquedotto portato in collina, alle ristrutturazioni delle scuole, alla creazione della sala polivalente nel capoluogo, ai cimiteri rimessi a nuovo a Borghi e San Giovanni in Galilea (un cimitero monumentale di grande imponenza), alla riorganizzazione della viabilità interna a Lo Stradone, alla ristrutturazione della chiesa Santa Croce a Borghi, alle numerose asfaltature sull’ampio territorio comunale, alla rinascita dell’area ex fabbro nel capoluogo (vari eredi Pollini da trovare e gestire), alla creazione del parco Pasolini, al parcheggio panoramico in zona farmacia, alla ristrutturazione del museo Renzi. Mentre nell’ultima legislatura con sindaco Pero Mussoni c’è stata la sistemazione e la bonifica di varie frane, fra le quali quella più estesa a Tribola che aveva causato il crollo di alcune abitazioni e rischiava di compromettere la stabilità di altre.

Gli eventi culturali

«Durante i mandati del centrosinistra in cui ero parte attiva – racconta Mirella Mazza – erano sorte iniziative importanti anche dal punto di vista culturale e degli eventi, come la ristrutturazione e la valorizzazione del museo Renzi a San Giovanni in Galilea, ma anche grandi appuntamenti come Soundzvan e Happyness, che poi sono stati lasciati morire. Borgo Sonoro è nato con me, invece, e adesso prosegue assieme ad altri Comuni. Ma era stata data vita anche a tante feste piccoline nelle frazioni».

Le soddisfazioni

«Essere donna non mi ha pesato nella gestione del Comune di Borghi o nel mio ruolo in Comunità montana, anzi mi sono sempre rapportata agevolmente con tutti. A Borghi sono soddisfatta di avere recuperato varie aree degradate e trasformato tante strade bianche. Quando è terminato il mio mandato da sindaca mi ha fatto molto piacere il calore della gente, soprattutto le letterine di bambini per delle pensiline di attesa del bus, o i ringraziamenti di anziani per alcuni servizi a loro dedicati. Sono queste piccole cose che mi hanno gratificato forse più di tutto».

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