Borghi: dai beni confiscati a Zio Pio nasceranno anche orti sociali

Anche orti per gli anziani con i beni confiscati alla camorra. Nel corso di doppia cerimonia pubblica, presenti anche le scuole per far vedere ai giovani che “le mafie non vincono”, verranno consegnati alla collettività due tipi di beni confiscati.

La casa all’Arma dei carabinieri

Nei mesi scorsi la casa e un terreno vicino di proprietà di Pio Rosario De Sisto detto “Zio Pio” (dove era stato anche aggredito e ferito) sono passati di mano e sono stati destinati a fini sociali, togliendoli dalla disponibilità del 64enne pluri indagato. L’edificio confiscato è a Gorolo di Borghi ed è già passato sotto alla gestione diretta dei carabinieri che lo hanno destinato ad abitazione. De Sisto (nell’ambiente malavitoso più noto come “Zio Pio”) fuori da quella casa era stato anche aggredito nel settembre 2021. Venne ferito, al buio, mentre rientrava da una cena al ristorante. L’aggressore gli aveva puntato contro una pistola, forse un arma ad aria compressa, “solo” per spaventarlo. Scappando dall’aggressore Zio Pio cadde a terra rompendosi il femore, e fu poi costretto a ricorrere ad una operazione d’urgenza al Bufalini ed a un lungo ricovero. Un “regolamento di conti” o “avvertimento”, quello avvenuto, il cui autore non è ancora stato scoperto.

Bene immobile per la collettività

Comune e carabinieri hanno poi forzato il cancello d’ingresso facendo diventare un bene pubblico quella villetta che era la residenza ufficiale di De Sisto. Non è la prima casa che viene confiscata a Zio Pio. Una seconda casa, che lo stesso non mai abitato, è stata invece destinata all’Amministrazione comunale santarcangiolese che ora la userà per «attività sociali o ad incrementare il patrimonio abitativo pubblico, anche per far fronte a situazioni d’emergenza abitativa». Intanto nelle ritualità processuali sull’operazione “Paper Moon 2”, Zio Pio si è visto riaprire le porte del carcere di Rimini per un’inchiesta legata ad estorsioni ed usura. Da ieri anche un suo terreno è diventato patrimonio pubblico.

Doppia cerimonia

«Il giorno 27 questa amministrazione procederà ad un doppio momento celebrativo con taglio del nastro – informa il sindaco di Borghi, Silverio Zabberoni – Per motivi organizzativi lo faremo non nel “giorno della legalità” ma a distanza di poco, per dare modo ad un paio di classi delle scuole medie di essere presenti, assieme a varie istituzioni dello Stato. Un primo momento sarà a Gorolo alle ore 9 per la casa affidata ai carabinieri. Un secondo momento si terrà alle ore 10 presso il parcheggio del centro polivalente di Borghi capoluogo con gli alunni. Come diceva Antonio Caponnetto: “La mafia teme di più le scuole che la giustizia” perché sono le scuole il futuro della Nazione». La cerimonia di venerdì ufficializzerà anche il passaggio al Comune di un terreno di 300 metri in zona, sempre di proprietà di Zio Pio.

«Come Comune abbiamo deciso di destinarlo ad orti sociali. Attualmente è incolto e va lavorato. Poi va portata l’acqua per poter irrigare gli orti. È un primo passo e servirà trovare fondi, ma il messaggio vuol essere chiaro e forte, proprio nel giorno del 30° anniversario della strage di Capaci. Uno smacco alle mafie».

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