Boom di vaccini a Riccione: dosi esaurite e proteste

«Se fosse per i vaccinati ricoverati non rischieremmo minimamente la zona gialla». Invece, lancia l’allarme il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, a causa dei no vax, «alcune regioni già ci vanno adesso e altre regioni come noi rischiano tra qualche settimana la zona gialla se il contagio si diffonde, se aumentano i ricoveri».

Boom di vaccinati: dosi esaurite e proteste

Da Riccione arriva la notizia che nel tardo pomeriggio di ieri il vaccino era esaurito, causando le proteste di chi si era prenotato per farsi somministrare una dose (ieri veniva fornito il Moderna). La possibilità di vaccinare tutti anche senza prenotazione – come indicato dalla Regione – ha creato un po’ di confusione. Oltre una trentina di persone è dovuta tornare a casa dopo che le dosi sono finite. In diversi hanno manifestato il disagio di dovere rinunciare a farsi vaccinare dopo avere lasciato il lavoro in anticipo appositamente. Le molte centinaia di vaccinazioni effettuate rappresentano comunque un ottimo segnale per la campagna di immunizzazione in corso.

L’appello di Bonaccini

Da Bologna arriva invece il monito del presidente Bonaccini, preoccupato per l’andamento del virus. «Bisogna fare le cose le più seriamente possibile, perché non vogliamo che venga colpita l’economia e soprattutto i posti di lavoro, perché ne abbiamo già perduti troppi l’anno scorso. Qui se ne stanno recuperando tantissimi, però arrivando la quarta ondata dobbiamo fare le cose per bene». Bonaccini che conferma le richieste arrivate lunedì al governo dalle Regioni. «Abbiamo chiesto, tramite il presidente Fedriga, da un lato l’anticipazione, e mi pare che la cosa di fatto arrivi, a cinque mesi dalla seconda dose per poter fare la terza». La seconda proposta della Regione riguarda la «corsia preferenziale per chi è vaccinato con ciclo completo» per poter frequentare «quei luoghi della socialità che vorremmo non vedere troppo ristretti, perché sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto nella pandemia, da quelli del turismo, a quelli della ristorazione e i bar, a quelli dello sport, la cultura, le fiere». Dunque, prosegue, «adesso il governo deve decidere nel Consiglio dei ministri quali provvedimenti prendere. Io credo che cercare di garantire la minor diffusione possibile del virus sia importante». Del resto, ricorda, «in terapia intensiva la gran parte dei ricoverati è non vaccinata. Nei reparti covid va sempre calcolato che ogni ricoverato vaccinato va riferito a una platea in Emilia-Romagna che è di 3,6 milioni di persone vaccinate. Quando arriva un non vaccinato va riferito a una platea di 400.000 persone non vaccinate». Quindi, «il rapporto è di uno a nove: per cui questo fa già capire che se fosse per i vaccinati ricoverati non rischieremmo minimamente la zona gialla». Invece, evidenzia Bonaccini, la rischiamo a causa dei no vax.

Cento nuovi contagiati e altre due persone decedute. La provincia di Rimini continua a pagare un tributo molto pesante alla pandemia: sono già 1005 le persone morte a causa del coronavirus, mentre le persone infettate sono oltre 43mila. Dato altissimo anche quello di San Marino: in rapporto al numero di abitanti si tratta di una cifra da brividi.

Il quadro regionale

A livello regionale i contagi rispetto a lunedì ieri sono scesi a 850 su 36.875 tamponi eseguiti contro i 991. Ma i morti passano da cinque a nove, mentre i numeri dei ricoveri restano sostanzialmente stabili. Quanto alle singole province, a Bologna si registrano 221 nuovi casi. Seguono Modena (108), Rimini (100), Cesena (84), Ravenna (71), Forlì (67), Imola (55), Piacenza (53), Reggio Emilia (52), Ferrara (36) e Parma (3). Sono poi 275 in più le persone guarite rispetto a lunedì, che portano il totale a 418.202, mentre i casi attivi ad oggi sono 15.391 (+566).

Purtroppo, si registrano nove decessi: tre a Piacenza (due donne di 78 e 86 anni e un uomo di 84), uno a Parma (un 92enne), due a Bologna (due uomini di 74 e 87 anni), uno in provincia di Ferrara (una donna di 96 anni) e due in provincia di Rimini (due uomini di 76 – di Morciano – e 89 anni – di Rimini).

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