Bonci: il ritorno di Castellucci e il debutto di Valdoca

Il teatro Bonci di Cesena può finalmente riaprire i battenti e mostrare una sala tirata a lustro dopo lunghe opere di manutenzione. Sette i titoli che da venerdì 14 maggio a mercoledì 16 giugno riportano il pubblico in sala, in presenza, anche se solo per metà della capienza. I primi quattro titoli sono tutti nella cavea cesenate, per l’occasione ancora vuota, senza poltrone. Le compagnie occupano infatti sia la platea, sia il palcoscenico, mentre il pubblico seguirà dai palchi e sul palcoscenico.

Tutti e sette gli spettacoli vanno in scena alle 19; da oggi, ore 10-14, apre anche la biglietteria del Bonci.

A riportare l’entusiasmo è il Teatro Valdoca di Cesena; venerdì 14 e sabato 15 maggio alle 19 debutta in platea la prima nazionale di “Enigma. Requiem per Pinocchio”, nuovo importante lavoro di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri. Da lunedì 3 maggio Valdoca prova al Bonci fino al debutto. L’opera unisce partitura di canto, sonorità dal vivo, movimenti del corpo, versi originali di Mariangela; elabora una lettura inedita intorno alla figura di Pinocchio a cui dà forma e cuore Silvia Calderoni che torna alla “dimora” degli esordi.

Concerto sinfonico il 17 maggio con la grande Orchestra del Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. Collocati in platea, i sessanta elementi, diretti da Stefano Pagliani, eseguono il Concerto per violino e la Sinfonia “Dal nuovo mondo” del ceco Antonín Dvorak, con il violinista lettone Ilya Grubert.

Un altro debutto è “Jump”, 19 e 20 maggio, nuovo lavoro di Opera Bianco con la danzatrice Marta Bichisao e il regista Vincenzo Schino; si rifà alla figura del clown e ad archetipi dell’immaginario. A settembre fu in anteprima al Petrella di Longiano.

Domenica 30 maggio arriva al Bonci Mòra, la compagnia della Scuola di movimento ritmico di Claudia Castellucci; presenta “Fisica dell’aspra comunione” ballo collettivo per sei corpi ispirato alla vita degli uccelli, su musica da Le catalogue d’oiseaux di Olivier Messiaen. Lo spettacolo, preparato in mesi di studio al Comandini, ha debuttato alla Biennale danza di Venezia nell’ottobre 2020.

Dal Bonci alla scoperta di luoghi della città, è la proposta itinerante di domenica 6 giugno, nell’ambito del teatro partecipato costruito dalla Compagnia permanente di attori Ert. Per cittadini desiderosi di partecipare.

Una nuova produzione di prosa è invece “Io sono mia moglie” dell’attore e regista cesenate Michele Di Giacomo. È una “prima” in più repliche, da martedì 8 a domenica 20 giugno, al cinema San Biagio. Tratta dall’opera del drammaturgo Dough Wright vincitore del Premio Pulitzer, racconta la vita dell’antiquaria transgender Charlotte von Mahlsdorf in un’ossessiva ricerca volta a comprendere chi sia davvero la persona che ha di fronte.

Il teatro di primavera si chiude il 16 giugno al Comandini; Romeo Castellucci presenta la sua installazione “Il terzo Reich” con performance della danzatrice Gloria Dorliguzzo. Dopo anni di assenza si rivede a Cesena un lavoro del regista internazionale, anche se solo in forma di installazione. Si interroga sul potere della comunicazione attraverso le parole del vocabolario.

Info: 0547 355959

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