Bonci a 150 anni dalla nascita. A Cesena due iniziative in settimana

CESENA. Snella, squillante, estesa e tecnicamente impeccabile. Così da sempre è definita la voce del grande tenore cesenate Alessandro Bonci di cui quest’anno la città di Cesena celebra il 150° anniversario dalla nascita con una due giorni di festeggiamenti e di omaggi.

Grande tenore di fama internazionale, Alessandro Bonci si contese con Enrico Caruso il ruolo di primo cantante al Metropolitan di New York. Nacque professionalmente al Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro, dove ebbe modo di lavorare con Carlo Pedrotti e Felice Coen. Fece il suo debutto al Teatro Regio di Parma nel 1896, nel Falstaff di Giuseppe Verdi.

L’imminente due giorni di celebrazioni inizia domenica, alle 17 a Villa Silvia Carducci, con l’inaugurazione dell’esposizione dedicata all’ultimo degno esponente del “belcantismo” ottocentesco. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 20 dicembre 2020.

Sarà una serata di parole e di musica meccanica invece quella di lunedì 10 febbraio. A partire dalle 21 sul palco del Teatro dedicato al grande tenore cesenate saliranno l’attore Roberto Mercadini che racconterà di Bonci e di altri personaggi della storia musicale della città e il presidente di Ammi (Associazione Italiana di Musica Meccanica) Franco Severi che farà ascoltare ai suoi concittadini la voce mirabile di Bonci registrata all’epoca grazie agli strumenti musicali raccolti e conservati nel Museo di Musica Meccanica di Villa Silvia di Lizzano.

La serata si inserisce all’interno della rassegna “Libretti Cesenati”, organizzata da Emilia Romagna Teatro Fondazione e dedicata ad Alessandro Bonci.

«Il 150° anniversario della nascita di Bonci – dichiara il presidente Giuliano Barbolini – è per Ert una ricorrenza da festeggiare con tutti i cittadini cesenati: è costante, infatti, il nostro impegno per far sì che la Fondazione si connoti e sia riconosciuta come interlocutore fondamentale nelle iniziative culturali della città e che il Teatro venga sentito come “luogo necessario” alla sua vita civile e sociale, in virtù di un modo di intendere la programmazione che non si esaurisce nell’offerta della stagione ma comprende anche una ricca progettualità di altri eventi e attività, realizzati grazie alla collaborazione e il dialogo fattivo, in primis, con l’Amministrazione Comunale e con le principali Istituzioni cittadine».

Avviata lo scorso settembre, la rassegna vedrà altri due appuntamenti nei prossimi mesi.

Il 15 marzo “Progetto compositori romagnoli Petrini Zamboni Yuri Ciccarese”: progetto triennale di ricerca su compositori romagnoli e cesenati, con un concerto finale di presentazione di loro importanti composizioni, ritrovate e trascritte per l’occasione. La proposta e l’esecuzione con piccoli ensemble è del flautista e docente cesenate Yuri Ciccarese che inizia nel 2020 con un presentazione complessiva della ricerca.

Poi il 15 maggio ci sarà Massimo Rocchi in “A semancouraque”: il ritorno del mimo cesenate Rocchi con uno special dedicato al suo teatro e ispirato alla voce lirica di Alessandro Bonci: un saluto e un arrivederci alla città.

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