Ha fatto tappa anche all’ospedale Bufalini il tour nella provincia di Forlì-Cesena della Giunta e del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il racconto dei giorni del picco dell’emergenza si è alternato ai ringraziamenti per la professionalità e la qualità del lavoro svolto.
«Sapevamo di essere l’ultima trincea, quella che non poteva cedere», ha detto Carlo Lusenti, direttore sanitario del presidio ospedaliero. «Siamo stati l’argine del fiume in piena, insieme abbiamo tenuto – ha detto Martina Spiga, caposala di Anestesia e Rianimazione -, ma perchè possa reggere a una seconda piena ora questo argine ha bisogno di manutenzione». «Il Bufalini ha vissuto giorni di grazia dal punto di vista della capacità di collaborazione tra i professionisti che ne fanno parte, ora non dobbiamo perderla – ha detto Beniamino Praticò, direttore di Medicina Interna – e alla comunità dobbiamo chiedere di rispettare le distanze e portare la mascherina, dobbiamo evitare in tutti i modi una seconda ondata». Dalla politica i ringraziamenti (a partire da quelli del sindaco Enzo Lattuca) si sono accompagnati alla consapevolezza della necessità di investire: «Spero di non trovare più nessuno che ci venga a dire che dobbiamo privatizzare la sanità in Emilia Romagna» ha esordito Bonaccini – «Dobbiamo continuare ad investire anche consapevoli delle criticità che questa tempesta ha messo in evidenza». Due gli assi strategici per una sanità efficace: «Da un lato gli ospedali, dall’altra la medicina di territorio». Da un lato quindi il progetto del nuovo ospedale, «su cui siamo pronti ad aggiungere nuove risorse», dall’altro le case della salute, «Ne arriveranno altre 20 in regione». Da non perdere l’occasione del Mes, «che va portato a casa», la necessità di «assumere nuovo personale». Senza mai perdere di vista che l’emergenza non è finita: «Il virus ancora circola, abbiamo 3mila nuovi contagi al giorno, sono i numeri di aprile, ma allora avevamo 500 persone in rianimazione, oggi in Regione ne abbiamo 11». Questi i dati a partire dai quali affronta anche la dialettica con il Governo in vista del prossimo decreto: «credo debba essere chiaro a tutti che non possiamo permetterci un altro lockdown, o da emergenza sanitaria passeremo ad emergenza economica e sociale». 

Dopo la visita al Bufalini, Bonaccini è stato anche al teatro di Cesenatico per premiare le associazioni che si sono impegnate contro il coronavirus sotto vari aspetti. In serata era atteso a Savignano

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