Bonaccini annuncia piano di investimenti per il Riminese

RIMINI. Un patto per la ricostruzione condiviso e partecipato da tutta l’Emilia-Romagna, basato su massicci investimenti pubblici e che nasca dal confronto nei territori. Nei quali, è l’obiettivo della Regione, definire in tempi rapidi accordi per far ripartire crescita sostenibile e occupazione, salvaguardando il tessuto socioeconomico delle comunità locali. A partire dalle aree più colpite dal coronavirus: la provincia di Rimini – dove oggi il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme al sottosegretario alla presidenza, Davide Baruffi, e all’assessore Andrea Corsini, ha incontrato sindaci e amministratori locali, fra cui il presidente della provincia, Riziero Santi, e il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, oltre al prefetto Alessandra Camporota.

Come base di partenza, interventi e opere per quasi 300 milioni di euro, in gran parte già progettate, finanziate e cantierabili, in tutti i settori: dalla sanità alla scuola, dalle infrastrutture alla difesa del suolo, passando per turismo, sport, rigenerazione urbana. Fondi in gran parte pubblici, più cofinanziamenti privati.

L’impegno condiviso tra sindaci e Regione è su tre livelli: selezionare le priorità strategiche per il territorio di area vasta, censire tutti gli interventi progettati e finanziati ma non ancora appaltati, verificandone l’effettiva e rapida realizzabilità, individuare interventi immediatamente cantierabili, anche col contributo della Regione, per far ripartire il lavoro lungo tutta la filiera delle costruzioni. In particolare, rispetto agli assi prioritari del sociosanitario, della scuola e della cultura, della mobilità e della sicurezza del territorio, della casa.

“Il territorio di Rimini ha pagato un prezzo particolarmente alto all’epidemia- afferma il presidente Bonaccini-, non solo da un punto di vista sanitario, con i tanti malati e le tante persone che ci hanno lasciato e che non dimenticheremo. A tutti loro va il nostro pensiero. Ma anche per le pesanti limitazioni che i suoi cittadini hanno dovuto sopportare a causa dei maggiori controlli e delle maggiori restrizioni che abbiamo introdotto per lungo tempo in accordo con i sindaci e le istituzioni. I riminesi hanno però risposto nei giorni più bui con straordinario senso di responsabilità, e di questo li ringrazio. Se oggi possiamo provare a guardare con fiducia al futuro lo dobbiamo anche al loro sacrificio”.

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