CESENA. «L’ennesimo avvelenamento di un cane a Cesena, ma l’amministrazione, pur sollecitata da tempo dal nostro gruppo, non si è ancora attivata né per la preventiva messa in sicurezza delle zone a rischio, ben note, né per eventuali denunce e indagini, né sul fronte della sensibilizzazione e dell’educazione rispetto al mondo animale, con il supporto delle associazioni protezioniste». A sostenerlo è la consigliere comunale Beatrice Baratelli, che, con l’intero gruppo della Lega, ha presentato un’interrogazione alla Giunta, dopo che un cane ha ingerito una polpetta avvelenata nel parco della Rocca. «Anche in passato e in particolare nel 2019 si sono verificati diversi episodi analoghi nell’area di sgambamento del Parco Ippodromo, in pieno centro storico e nel parco di Case Finali, dove una cagnolina scontando lunghe sofferenze, è deceduta dopo aver ingerito un’esca avvelenata. Spargere polpette o esche avvelenate o con chiodi, trappole killer per i nostri animali, non solo è un grave reato che deve destare allarme sociale perché dimostra senza ombra di dubbio quanto siano frequenti nella comunità soggetti violenti e/o con gravi turbe psicologiche. Basta poi fare una piccola ricerca per constatare che in altri comuni le amministrazioni locali, a fronte di simili episodi, si sono attivate in modi diversi per denunciarli, prevenirli e condannarli, oltre a mettere in atto azioni per individuare i colpevoli. Pensiamo anche che la costituzione dell’Ufficio comunale del benessere degli animali, previsto da una mozione votata in Consiglio comunale all’unanimità, potrà essere uno degli strumenti per garantire una maggiore tutela agli animali che convivono con noi sul territorio».

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