Informazione? No. Si chiama sciacallaggio. Ieri l’associazione “E pur si muove” di Rimini, che si batte contro i vaccini obbligatori, ha parcheggiato un camion vela di fronte all’ingresso dell’Ausl.

A caratteri cubitali si vede un segnale di pericolo e vengono denunciate «4.766 reazioni avverse», reazioni che secondo la comunità medico-scientifica – quelli che hanno studiato, per dirla con il professor Roberto Burioni – non sono significative. E comunque non mettono neppure vagamente in dubbio la bontà della vaccinazione diffusa.

Protagonista dell’iniziativa Valentina Brugnettini, che su Facebook appare con il logo del Movimento cinque stelle: «Nemmeno la neve ci ferma. Loro informano noi e noi informiamo loro». Andare fuori dall’Ausl per terrorizzare madri e padri che portano a vaccinare i bambini con cartelloni del genere non è però informazione ma sciacallaggio.

Sciacallaggio di matrice politica – ormai la sovrapposizione di alcuni esponenti locali del M5S con il movimento “no vax” o “free vax” è chiara – sulla pelle dei genitori e sulla salute dei bambini.

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