Blitz in pista: nuove chiusure per Musica e Bikini

La premessa. Doverosa: tutte le leggi dello Stato devono essere rispettate, in qualsiasi forma esse vengano emanate. Se si pensa però, che i nuovi ristori previsti dal Governo per chi gestisce un’azienda perché tale è una discoteca, sarà al massimo di 25.000 euro, si può comprendere perché molti locali decidano, in barba alle sanzioni anti covid, di aprire e far ballare fino allo sfinimento chi ne ha voglia, nonostante il rischio sanzioni: 400 euro di multa e 5 giorni di chiusura. Gli ultimi due locali in ordine di tempo a scommettere su un incasso sicuro che manca ormai da due anni, sono stati il Bikini di Cattolica e il Musica, disco cult non solo della Riviera ma dell’intero Stivale. E oltre. E proprio la discoteca della collina riccionese, per la quarta volta questa estate (le precedenti chiusure sono avvenute ad agosto), sabato notte ha visto materializzarsi agli ingressi il personale della questura di Rimini che non ha impiegato molto a verificare l’assembramento, l’intrattenimento danzante, la mancanza di mascherine sul volto della stragrande maggioranza delle mille persone presenti. Immediata, come prevede la normativa in vigore per il contrasto al coronavirus, la contestazione della sanzione che, calendario alla mano, non sarà però d’impedimento all’eventuale riapertura nel prossimo fine settimana. Esattamente quello che potrà fare la proprietà del Bikini. A staccare la sanzione al disco-dinner, sempre per ballo non autorizzato ed assembramenti, i carabinieri della Tenenza della Regina. Per il locale di corso Italia si tratta del secondo provvedimento dell’estate.

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