Birdwatching: il re è il fenicottero del Parco del Delta del Po

Sono 340. Certo, non saranno tutti, ma tanti sono i fenicotteri osservati nel Parco del Delta del Po, la seconda popolazione più numerosa d’Italia dopo quella dello stagno di Capoterra, in Provincia di Cagliari. È questo il risultato dell’Eurobirdwatch 2021, il più importante evento dedicato all’osservazione degli uccelli e organizzato in Europa da BirdLife International e dalla Lipu in Italia. Tra il 2 e il 3 di ottobre 28.000 appassionati di questa pratica di 41 Paesi diversi si sono riversati nelle aree protette e hanno partecipato a 1.800 eventi per monitorare specie stanziali e migratrici. Sono stati notati 1.600 fenicotteri in totale ed è stato notato l’aumento di specie migratrici, come le rondini, ancora presenti ai primi di ottobre in Italia a causa delle alte temperature che ancora dominano il Paese. Ma ci sono anche specie alloctone, invasive, come l’usignolo del Giappone. Si tratta di un uccello esotico fuggito dalla cattività e che proviene dall’Asia. Sta aumentando la sua presenza in Regioni come la Liguria, l’Emilia-Romagna e la Toscana. Secondo gli esperti della Lipu nei prossimi anni rischierà di diventare la specie dominante nella macchia mediterranea e di scalzare invece quelle autoctone come l’occhiocotto. Nel Parco del Delta anche qualche “osservazione speciale” del mignattaio, specie molto rara: ha un lungo becco ricurvo e un particolare piumaggio nerastro.

«Dopo i lunghi periodi di chiusura dovuti all’emergenza sanitaria, quest’anno ha vinto innanzi tutto la voglia di tornare in natura e divertirsi – commenta Marco Gustin, responsabile Specie e ricerca della Lipu e coordinatore della raccolta dati dell’Eurobirdwatch in Italia – Tra i dati salienti notiamo il ruolo sempre più importante svolto dai cambiamenti climatici sulle abitudini delle specie migratrici e la presenza di specie esotiche che rischiano di stravolgere, in prospettiva, gli equilibri di alcuni ecosistemi. Due segni dei tempi, cui non possiamo che rispondere con politiche sempre più attive di ripristino e conservazione degli habitat naturali e di lotta ai cambiamenti climatici». In Europa il record di partecipanti dell’Eurobirdwatch 2021 è stato registrato in Ungheria (5415), mentre il maggior numero di uccelli avvistati è stato in Finlandia (1.550.000). Tra le particolarità osservate il piro-piro fulvo in Finlandia e Svezia, il piro-piro pettorale in Ungheria, Finlandia e Romania, il gipeto in Svizzera, il calandro maggiore e lo zigolo boschereccio in Olanda, l’aquila delle steppe in Uzbekistan, la pispola golarossa in Lituania e Ungheria e altre specie rare. Le specie più osservate in termini di esemplari sono state invece il fringuello, l’oca facciabianca e lo storno.

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