Bimbo muore a soli quattro anni, Novafeltria in lacrime al funerale

Bimbo muore a soli quattro anni, Novafeltria in lacrime al funerale

NOVAFELTRIA. Giovanni, il piccolo guerriero, non ce l’ha fatta. Il suo cuore ha cessato di battere lunedì scorso divorato da un male che troppe volte non lascia scampo.
Una malattia che lo ha costretto in ospedale per un anno intero e che alla fine ha avuto il sopravvento: aveva solo 4 anni. Ieri nella chiesa di San Pietro di Novafeltria si è svolto il funerale. Una cerimonia composta e straziante al tempo stesso al quale hanno preso parte tante persone.
Il corteo funebre è partito dall’ospedale Sacra Famiglia e ha accompagnato la piccola bara bianca fino in chiesa.
Toccanti le parole scelte dai genitori per accompagnare l’ultimo viaggio del bimbo: «Hai illuminato le nostre vite appena sei arrivato. Grazie per i tuoi sorrisi, per il tuo amore, per la tua gioia. Ora sarai il nostro angelo custode».
Dolore e lacrime durante l’omelia, celebrata dal parroco, con molta gente rimasta fuori dalla chiesa. Dopo la funzione la salma del “piccolo guerriero” è stata trasportata al cimitero di Novafeltria per la sepoltura.
Per dare una speranza in più al piccolo Giovanni si era mobilitato un paese intero. Raccolta fondi, cene e spettacoli di solidarietà per sostenere le numerose spese a cui ha dovuto far fronte la famiglia. Perché per stare vicino al bimbo, ricoverato al Sant’Orsola di Bologna, papà Angelo e mamma Emine hanno rinunciato al lavoro e si sono trasferiti per quasi un anno intero a Bologna. Una gara di solidarietà che non è ancora terminata e che continua per sostenere una volta di più la famiglia intorno alla quale si è stretta l’intera comunità.
Davvero dispiaciuto anche il sindaco Stefano Zanchini (sindaco di Novafeltria): «Questo bimbo è stato idealmente adottato da tutta la comunità di Novafeltria, lo consideravamo un po’ di famiglia, quasi un figlio. Numerose associazioni si sono prese a cuore la vicenda e si sono mobilitate per sostenere il “piccolo guerriero”: scuole, concerti, cene anche spontanee. E la notizia della sua morte è stata davvero terribile».

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