Bike sharing Ravenna, il Comune chiede un risarcimento

RAVENNA – Si arricchisce della richiesta di 16mila euro recapitata al vecchio gestore del bike sharing la vicenda che vede contrapposto il Municipio e la società a cui due anni fa era stato affidato il servizio. Una cifra che comprende le spese sostenute per il recupero delle biciclette a pedalata assistita, il costo di quelle non recuperate (5), la manutenzione di alcune delle 40 messe a disposizione dal Comune e il ripristino dei luoghi a cui la società appaltatrice non aveva provveduto nonostante le richieste di Palazzo Merlato. Nel dettaglio, l’Amministrazione spiega di aver già versato 114mila dei 136mila euro che ritiene dovuti per il servizio correttamente eseguito. Quello cioè portato avanti per circa un anno prima che Palazzo Merlato decidesse di rescindere l’appalto per una serie di inadempienze contestate. A favore della società rimangono circa 22mila euro da versare. L’ente locale da questi sottrae però tutte le spese sostenute dopo la risoluzione per azioni che, a suo dire, sarebbero dovute essere portate a termine dallo stesso appaltatore. Come, appunto, recuperare le 45 biciclette a pedalata assistita di proprietà comunale che facevano parte della flotta di 285 velocipedi messi a disposizione dei turisti per il progetto. Nonostante le richieste, la società non ha provveduto e così l’Amministrazione ha dato l’incarico ad una cooperativa sociale, spendendo 1.756 euro. Ci sono poi 6mila euro di penali contrattuali, 7.833 euro per le bici mai recuperate, 18.049 euro per la manutenzione degli altri velocipedi e – infine – 4.900 euro per il ripristino dei luoghi. La differenza tra il dovuto e il contestato fa 16.579 euro a favore del Comune, soldi che l’Amministrazione detrarrà dalla fideiussione, a meno che la società non si opponga all’atto dirigenziale.

Il servizio era proceduto senza intoppi per circa un anno e consisteva nel noleggiare a cittadini e turisti, con una minima spesa, 285 biciclette in numerose rastrelliere dislocate a Ravenna, disponibili e ricollocabili solo nelle cinque stazioni allestite dal Comune nel piazzale Aldo Moro di Ravenna, a Marina, a Porto Corsini, a Ponte Nuovo e a Classe. Il Comune aveva affidato il servizio con gara pubblica, a partire dal 22 giugno del 2020 e per due anni, ad una società del Nord Est per un costo di 202.262,20 euro. All’ente è costato invece 212.300 euro l’allestimento delle cinque stazioni di deposito biciclette.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui