“Biglietti agli amici” riparte con Steve McCurry

Torna dopo l’edizione del 2021 la rassegna “Biglietti agli amici”, il festival di racconti, suoni e voci, da martedì 28 a giovedì 30 giugno: tre serate con grandi ospiti che daranno voce a letteratura, musica, arte, fotografia e giornalismo. Non a caso scelta come palcoscenico la suggestiva Piazza sull’Acqua (Ponte di Tiberio), che ospiterà i vari artisti in conversazione, nella lentezza e tranquillità delle sere d’estate. Gli incontri sono liberi e a ingresso gratuito, senza bisogno di prenotazioni.

«Rimini non è solo lo stereotipo del mare e dell’estate, ma anche cultura» commenta Marco Missiroli, autore riminese e tra gli ideatori del festival. «Biglietti agli amici vuole abbracciare tutti i lati della città: la cultura, il divertimento, e lo stare insieme. E l’abbiamo fatto incastrando varie forme di musica, letteratura e giornalismo in una forma ibrida di festival che ha sia un’anima giovane che antica. È anche importante non tirare troppo per le lunghe: sono solo tre giorni, ma interessanti e ricchissimi».

«Credo che Rimini sia una delle città più particolari e curiose d’Italia» dice invece il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. «La curiosità è il fatto distintivo di questi tre giorni, una curiosità intesa come voglia di conoscere, di scoprire. La pandemia ha un po’ rovinato le nostre relazioni umane, e questo festival rimetterà in centro il pensiero, la parola e il ritrovarsi in compagnia».

Biglietti agli amici si apre martedì 28 giugno alle ore 21.00 con “La voce – e gli occhi – della fotografia contemporanea”, appuntamento con un’icona della fotografia internazionale da oltre quarant’anni, Steve McCurry, che presenterà la sua recente opera “Bambini del mondo. Ritratti dell’innocenza” (Mondadori Electa, 2021). L’artista statunitense, insignito di alcuni dei riconoscimenti più prestigiosi a livello internazionale, dialogherà con Annalisa Cuzzocrea, vicedirettrice della Stampa, mentre alle sue spalle scorreranno alcuni tra gli scatti – 140, raccolti nel volume – che ritraggono bambini in scene di vita quotidiana, realizzati in ogni angolo del mondo.

A seguire, alle ore 22.00, sarà la volta di Alessandro Piperno, nell’incontro “La voce – e le parole – di Marcel Proust”. Lo scrittore e docente di Letteratura francese, vincitore del Premio Strega e direttore della collana editoriale I Meridiani (Mondadori), condurrà i presenti nell’universo di uno dei più grandi autori francesi di tutti i tempi.

Il giorno seguente, mercoledì 29 giugno alle 21, tocca a “Le voci – e le immagini – che ci hanno rovinato la vita”. Libri che mi hanno rovinato la vita e altri amori malinconici (Einaudi Stile Libero, 2022) è l’ultimo titolo dell’autrice Daria Bignardi, la cui copertina è stata curata dall’illustratore Emiliano Ponzi. I due, insieme a Marco Missiroli, confesseranno ad alta voce, e senza censura, quali siano le storie e le opere d’arte che hanno rovinato la loro vita.

Alle 22.00 si spazierà verso il mondo della musica con “La voce – e le lotte – di una cantautrice” insieme a Francesca Michielin, nuova conduttrice di XFactor 2022, autrice e host del podcast “Maschiacci”. Delle sue lotte femministe, della sua arte e del suo romanzo d’esordio Il cuore è un organo (Mondadori, 2022) parlerà con lo scrittore Matteo B. Bianchi.

Protagonisti dell’ultima serata, alle 21.00 di giovedì 30 giugno, saranno Mario Calabresi, Cecilia Sala e Silvia Nucini con l’evento “Le voci – e il suono – dal fronte”. Sono state le loro voci a generare un filo diretto con l’Ucraina, a pochi giorni dallo scoppio della guerra, e a raccontarne l’umanità.

Proseguiranno alle ore 22.00 Chiara Valerio e Jonathan Bazzi sul tema “Le voci – e i corpi – non conformi”: i due autori si troveranno, in conversazione con la scrittrice Lorenza Ghinelli, a trovare i punti di incontro e contatto tra i loro libri. Valerio è infatti autrice di Così per sempre (Einaudi, 2022) e Bazzi è al suo secondo volume Corpi minori (Mondadori, 2022). A

chiudere la serata e il festival sarà l’appuntamento “La voce – sotto la pelle – nella notte” alle ore 23.00 con Joan Thiele, cantautrice e producer di origini italiane e svizzero-colombiane. L’artista racconterà a Matteo B. Bianchi la sua storia e quella del suo ultimo progetto del 2021, tre ep suddivisi in tre atti che si interrogano su spazio, tempo, futuro ed errori.

Una carriera da “Senza coda”a “Fedeltà”

Marco Missiroli è uno scrittore riminese (1981) in attività dal 2005 con il suo romanzo d’esordio “Senza coda”. Tra le sue altre opere pubblicate negli anni “Il buio addosso”, “Bianco”, “Il senso dell’elefante” e “Fedeltà”, da cui è stata tratta l’omonima serie Netflix. Ha inoltre ricevuto diversi premi letterari come il Premio Elba, il Premio SuperMondello del 2015 e il Premio Strega Giovani 2019. Nello stesso anno gli viene assegnato dal Comune di Rimini il Sigismondo d’oro. Vive tuttora a Milano, dove scrive per la sezione Cultura del Corriere della Sera. «Attento osservatore dei modi della contemporaneità e dotato di una scrittura agile e piana, è in grado di restituire una profonda dimensione introspettiva ai suoi personaggi», così viene descritto dall’enciclopedia online Treccani. Il suo lavoro più recente è stato nel 2021, quando ha scritto uno dei racconti della raccolta “Le ferite”, per i cinquant’anni di Medici senza frontiere. I.G.

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