Biennale del Muro dipinto di Dozza: annunciati artisti di fama

La ventottesima edizione della Biennale del Muro dipinto di Dozza è partita. Da ieri e per tutta la settimana, sei artisti saranno all’opera sui muri di Dozza. Si tratta del ravennate Onorio Bravi, che presenterà un’opera dedicata alle suggestioni mediterranee ed etniche. Lo stesso autore curerà anche l’installazione che prenderà forma sabato 18 a Castel Guelfo. Si aggiungono il riminese Vittorio D’Augusta, ex direttore dell’Accademia di Ravenna, l’argentina Ana Hilla e la giapponese Takako Hirai, che impreziosiranno via de Amicis. Lorenzo Gresleri, svilupperà la propria creazione negli spazi di via XX settembre mentre il riminese Eron, tra i più dotati interpreti dell’arte figurativa e della pittura contemporanea impreziosirà un’opera in fase di sviluppo in piazza Fontana. Infine il piemontese Fabio Petani, svilupperà la sua inedita armonia di linee e colori a Toscanella di Dozza. Il tema del restauro rivestirà un ruolo centrale nella Biennale con diverse opere che saranno restituite alla collettività. Elettra Ferrari Mazzanti curerà il restauro dell’opera “Ti porta dentro e fuori” dell’artista austriaco Jorrit Tornquinst, Veronica Villa opererà sugli archi che ospitano l’opera di Nello Leonardi “Tempo di vendemmia”. Biores restauri, invece, sarà protagonista degli interventi su “Sottile senso di nostalgia”, realizzata da Keizo e dell’orologio solare di piazza Zotti a firma di Angelo Brazzi. Una équipe dell’Accademia di Bologna, infine, effettuerà le indagini e le analisi necessarie a pianificare gli interventi su “I vigneti del socialismo romantico”, opera di Aldo Borgonzoni e restaurerà l’opera “Frammenti” di Ubaldo della Volpe.

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