In bici a Capo Nord, un incidente ferma Angelo Piselli

Il tentativo di Angelo Piselli di arrivare a Capo Nord in bicicletta è per ora svanito. A causa di un incidente che l’ha portato in ospedale in Svezia e che ha costretto il vicecomandante della polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare, residente a Villa Verucchio, a scendere dalla bicicletta e a postare una foto dal letto d’ospedale.
L’incidente
Lo ha raccontato lui sui social, con i quali faceva il resoconto puntuale delle varie tappe in vista di arrivare nel profondo nord. E un bel pezzo di strada l’aveva fatto visto che era in una zona interna della Svezia, vicino al confine con la Norvegia. L’incidente è stato sabato pomeriggio intorno alle 17.45. «Siamo ripartiti da Sarna – scrive – diretti nella città di Tannas dove avremmo terminato il nostro ottavo giorno di viaggio. Era stata una giornata molto buona stavamo bene entrambi e con cambi regolari e avevamo già percorso 270 km. Avremmo chiuso con poco più di 350 km: perfetto». Ma poi l’imprevisto: «A bordo strada poco fuori del paese c’era ghiaia e io non me ne sono accorto se non all’ultimo momento. La ruota davanti mi è uscita dalla carreggiata dove ha incontrato degli ammassi della stessa ghiaia che ha sporcato l’asfalto che mi ha bloccato la ruota anteriore permettendo alla bicicletta di disarcionarmi, catapultandomi alcuni metri in avanti sull’asfalto. Testa e spalla i primi ad arrivare. La testa protetta ne è uscita indenne, la spalla no».


Il responso medico
Ha urlato di dolore attirando il ciclista incontrato per strada e con cui stava viaggiando. Lui, «insieme a una gara di solidarietà degli automobilisti presenti alla caduta, mi hanno soccorso e accompagnato a Sarna dove è presente una guardia medica, essendo luogo estivo di villeggiatura. Dopo le visite e le lastre, supportato dai medici dell’ospedale di Mura, il dottore ha deciso il ricovero nella struttura dove, dopo avere ripetuto gli esami radiografici, è stata sentenziata la doppia frattura della scapola e della clavicola. Ora insieme ai miei familiari ed amici sto pianificando il rientro per poi intervenire come del caso in Italia».
«Avventura incredibile»
Piselli è dispiaciuto ma non ci pensa neanche ad arrendersi: «Ho percorso 2600 km circa, ma di più ho vissuto 8 giorni di una avventura incredibile. Sono dispiaciuto di non potere arrivare al “globo” ma, anche se lo sconforto dei primi minuti mi ha fatto pensare cose diverse, sono certo che da lì non lo sposterà nessuno».

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