La denuncia: “Il corpo delle donne usato come una merce per pubblicizzare un locale, il sindaco di Bertinoro cosa ne pensa?”

Bertinoro
  • 05 marzo 2026

Alla vigilia delle iniziative dedicate alla Giornata internazionale dei diritti delle donne dell’8 marzo, a Bertinoro scoppia la polemica su un cartellone pubblicitario comparso lungo la Via Emilia, all’altezza della nuova rotonda di Panighina. A sollevare il caso è l’ex consigliere comunale di Cesena Davide Fabbri, che in un appello pubblico chiede all’amministrazione di intervenire parlando apertamente di pubblicità sessista.

Il manifesto pubblicizza un night club e mostra immagini di modelle in pose sensuali accompagnate dalla scritta “cercasi ragazze immagine”. Un messaggio che, secondo Fabbri, riduce il corpo femminile a strumento commerciale. «Chi mi conosce lo sa: non sono un bacchettone. Anzi. Ma odio l’uso del corpo delle donne a fini commerciali e pubblicitari, come se fossero delle merci», scrive il consigliere nel suo intervento pubblico, denunciando quello che definisce «un uso distorto dell’immagine del corpo femminile».

Il cartellone è stato installato lungo la statale, nei pressi della nuova rotatoria di Panighina. Per Fabbri si tratta di «splendide figure femminili ridotte a carne da esibire e ostentare a scopi pubblicitari», una rappresentazione che «perpetua stereotipi di genere».

Nel suo appello il consigliere chiama in causa direttamente il sindaco di Bertinoro, Filippo Scogli, chiedendo una presa di posizione pubblica. «Invito il sindaco a valutare anche, dal punto di vista politico-amministrativo, la possibilità di oscurare questi cartelloni per motivi legati al decoro urbano», scrive Fabbri, ricordando come esistano «normative sul divieto di pubblicità sessista».

Secondo il consigliere la presenza di quel manifesto appare ancora più stonata proprio in questi giorni, mentre sul territorio si moltiplicano le iniziative dedicate ai diritti e alla dignità delle donne. «Tutto questo stride con le iniziative che anche a Bertinoro si stanno organizzando per celebrare la giornata internazionale dei diritti delle donne», conclude.

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