Bertinoro, sciopero alla Gmr: “Due lavoratori e una lavoratrice a casa senza preavviso”

Bertinoro
  • 08 aprile 2026

“I lavoratori e le lavoratrici della Gmr di Bertinoro, assunti diretti e somministrati, oggi hanno incrociato le braccia per un’ora di sciopero in risposta ai gravi fatti che si sono verificati nello stabilimento”. Lo annunciano i sindacati in una nota. “Pochi giorni fa l’azienda ha deciso di chiudere tre missioni, lasciando a casa due lavoratori e una lavoratrice, tutti con contratti di somministrazione in staff leasing, senza preavviso, senza comunicazioni aziendali e senza confronto con i rappresentanti sindacali.

“Un fatto inaccettabile - commentano FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL e le categorie dei lavoratori somministrati FELSA CISL, NIDIL CGIL e UILTEMP UIL che congiuntamente alle categorie hanno proclamato lo sciopero di oggi - in un’azienda dove si fa ricorso alla cassa integrazione, strumento messo in campo per gestire il calo di lavoro tutelando l’occupazione, è inaccettabile che la diminuzione del lavoro venga usata come giustificazione per chiudere rapporti di lavoro, diretti o somministrati”. La situazione si aggrava ulteriormente quando a essere lasciata a casa è una coppia, marito e moglie, con un bambino piccolo di un anno e mezzo, come è successo in questo caso. Con lo sciopero di oggi i lavoratori e lavoratrici dell’azienda, anche quelli assunti direttamente, hanno dimostrato grande solidarietà verso i 3 colleghi somministrati che hanno subito l’interruzione della missione. In un mondo del lavoro fatto di precarietà oggi i lavoratori e lavoratrici si sono uniti in un’unica battaglia per difendere la dignità di chi lavora. Vedere chi ha più diritti scioperare in solidarietà di chi ne ha meno è un segnale importante. Ed è anche un esempio per le tante, troppe situazioni simili. La solidarietà esiste e resiste tra chi deve lavorare per vivere. Ringraziamo tutte le persone che hanno scioperato e tutte le persone che hanno espresso solidarietà per i lavoratori somministrati. Il 14 aprile ci sarà un incontro tra l’Azienda e le scriventi organizzazioni sindacali, per la prosecuzione della Cassa integrazione e per trovare soluzioni condivise per la salvaguardia e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti e somministrati”.

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