Tra le vie di Bertinoro, i giornali sul bancone sono soltanto la facciata di qualcosa di molto più profondo. L’edicola di Stefania Caminati, associata Snag, si sta trasformando in un vero e proprio presidio di comunità: un punto di riferimento strategico dove l’informazione si intreccia al sostegno quotidiano per famiglie, bambini e anziani del paese.
Dall’orientamento ai servizi essenziali, come la vendita dei biglietti della corriera, l’attività punta a diventare un fulcro multifunzionale. In cantiere c’è l’attivazione di Edicola Più, in via Roma, 4, la piattaforma promossa dallo Snag per consentire pagamenti e pratiche digitali direttamente sotto casa. Un’ancora di salvezza per un territorio in cui l’accesso a questi servizi non è sempre immediato.
Tuttavia, il senso di responsabilità e la generosità della singola edicolante da soli non bastano. Le criticità economiche che affliggono il settore rendono impervio il sostentamento autonomo dell’attività. A sollevare la questione è Marinella Portolani, vicepresidente nazionale Snag e presidente della sezione Forlì-Cesena: «Quando in un paese si perdono i servizi, non si può parlare seriamente di ripopolamento. Non si può chiedere alle persone di restare o alle nuove famiglie di arrivare se vengono meno i punti di riferimento che rendono vivibile un borgo».
I margini risicati della vendita della carta stampata scontrati con costi di gestione e affitti gravosi rischiano di soffocare questo valore sociale. «Stefania paga un affitto che rappresenta un costo pesantissimo. Non possiamo chiedere agli edicolanti di farsi carico di una funzione pubblica senza un sostegno concreto», incalza Portolani.
Per evitare che il presidio si spenga, lo Snag chiederà all’amministrazione comunale di Bertinoro di intervenire attraverso gli strumenti previsti dal protocollo Anci-Snag. L’obiettivo è trasformare il locale in un Infopoint turistico e civico, sulla scia del modello già virtuoso avviato a Forlì nel 2019. L’edicola diventerebbe così un canale ufficiale per la promozione del territorio e la diffusione dei servizi comunali. «Non si tratta di fare un favore a un negozio, ma di riconoscere il valore che esso restituisce alla collettività», conclude Portolani. Salvare l’edicola significa difendere la coesione sociale: perché un’edicola aperta non sostiene solo un’impresa, ma tiene viva l’intera comunità.