La comunità scientifica internazionale e il territorio romagnolo piangono la scomparsa di Alessandro Panconesi, professore ordinario e già direttore del Dipartimento di Informatica alla Sapienza di Roma. Aveva 66 anni. Luminare di fama mondiale nella teoria degli algoritmi e nel calcolo distribuito, nel 2019 è stato il primo italiano a conquistare il prestigioso Edsger W. Dijkstra Prize, considerato il Nobel del settore. Il suo nome resta indissolubilmente legato a Bertinoro. Nel 2001 fu infatti tra i fondatori di BiCi (Bertinoro international center of informatics), nato con l’ambizione di creare sul colle romagnolo, all’interno della Rocca Vescovile, un centro di eccellenza sul modello del celebre istituto tedesco Schloss Dagstuhl. In quasi un quarto di secolo, BiCi ha promosso oltre 200 eventi di altissimo profilo, portando in Romagna migliaia di ricercatori, premi Turing e le menti più brillanti dei colossi tecnologici mondiali, tra cui l’ex Ceo di Google Eric Schmidt.
La sua statura umana e scientifica lascia un ricordo indelebile tra colleghi e studenti. Ozalp Babaoglu e Vittorio Maniezzo ne ricordano la passione instancabile, l’ironia e la straordinaria capacità didattica, capace di incantare le aule spiegando concetti complessi come la blockchain attraverso storie d’altri tempi. Negli ultimi anni, Panconesi aveva riversato la sua visione nella Fondazione Elicsir, nata per valorizzare i finanziamenti di Schmidt Sciences ed elevare l’informatica italiana nel mondo.
La sua eredità intellettuale verrà ricordata a Bertinoro durante due appuntamenti promossi dalla Fondazione: dal 27 al 29 novembre con la Scuola Ortogonale e dal 5 all’8 febbraio in occasione di Futuro Annunciato. «Alessandro ha trasformato la nostra Rocca in una capitale mondiale dell’informatica – sottolinea Andrea Bandini, ex direttore del Centro Universitario –. Continueremo il suo sogno: far crescere i giovani talenti e mantenere Bertinoro al centro dell’innovazione globale.