BERTINORO. Timore a Fratta Terme per un ordigno bellico, rinvenuto poco prima di Natale. Il proiettile è stato ritrovato nella strada Molino-Selbagnone: una scorciatoia che unisce Fratta Terme con la Strada provinciale 4 del Bidente. Una strada trafficata nonostante il divieto di passaggio, con tanti camminatori che possono avvicinarsi all’area dove si trova l’esplosivo.

Una volta che è stato segnalato i Carabinieri di Bertinoro, guidati dal maresciallo Antonio Baiano, sono intervenuti transennandone lo spazio attorno. È toccato poi al comando della stazione di Meldola gestire la pratica e chiamare gli artificieri dell’esercito, che hanno il compito di risolvere il problema legato a questi ritrovamenti. Normalmente gli ordigni sono ammalorati e poco pericolosi, ma sono sempre oggetti bellici con cariche esplosive. Potrebbero essere già stati “esplosi” e non contenere più polvere da sparo.

I cittadini di questa zona, dove la notizia si è diffusa con il più classico dei passaparola, sono, comunque, timorosi: sono passati una ventina di giorni e lo scomodo ritrovamento è ancora sul posto. Vorrebbero che fosse già lontano. Si tratta di un proiettile cilindrico di grandi dimensioni, ma la sua posizione defilata, evidentemente, non ha creato grande allarmismo ed eccessiva urgenza nelle autorità preposte alla sua neutralizzazione. Potrebbe trattarsi, guardando le immagini diffuse da alcuni cittadini, dell’ogiva di un proiettile perforante anti carro da 7.65 chilogrammi, usato dagli Ordnance Qf17, un cannone anticarro da 17 libbre in uso all’esercito inglese, quindi, anche alle truppe polacche e neozelandesi.

Si tratta delle testimonianze del passaggio del fronte che contrapponeva gli alleati (nel nostro territorio truppe polacche, indiane e neozelandesi, oltre ai soldati italiani dell’esercito co-belligerante alle truppe tedesche affiancate, a volte, da milizia fascista o dall’esercito della Repubblica sociale italiana). Pagine sofferte della storia del nostro Paese che hanno lasciato ferite profonde, con città rase al suolo e tanti morti. I ritrovamenti di queste testimonianze di un passato tutto sommato recente, non sono affatto inusuali, nel nostro territorio. Solo lo scorso anno ci furono due rinvenimenti, di altrettanti proiettili cilindrici a Villanova e Villafranca, mentre due anni fa toccò ad un cantiere stradale in via Galimberti, imbattersi in un ordigno. Gli artificieri agiranno a seconda del tipo di proiettile o parte del proiettile rinvenuta.

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