Bertinoro, la “Marecoplastic” lotta contro la burocrazia

I lavori per rifare la facciata dell’azienda meriterebbero il “premio” di un’insegna che richiami i clienti e che attiri anche gli automobilisti che transitano lungo la via Emilia. Una mancanza, non per propria colpa, contro la quale la “Marecoplastic Srl” sta combattendo ormai da otto mesi. Contro chi sta lottando l’azienda che ha sede alla Panighina di Bertinoro? Contro l’Anas, o meglio contro i silenzi dell’Anas. Alla quale la direzione della storica ditta si è rivolta per ottenere l’autorizzazione alla sistemazione della propria insegna, senza ottenere risposta. A chiarire la lotta contro la burocrazia che “Marecoplastic srl” sta conducendo è il direttore generale Davide Guidi: «Abbiamo uno stabilimento di 15.000 metri quadrati su un punto strategico, ossia l’incrocio della via Emilia in zona Panighina, dove ogni giorno transitano migliaia di autoveicoli e quando arriva il rosso i veicoli stazionano diversi minuti. Per questo abbiamo ristrutturato tutta la facciata dello stabilimento, il giardino e abbiamo chiesto all’Anas l’autorizzazione a realizzare l’insegna del nostro logo. Nel mese di ottobre 2020 abbiamo aperto la pratica, pagato gli oneri per il loro sopralluogo, ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro, ne tanto meno autorizzazione. Costantemente cerchiamo di sollecitare, ma ci risulta che gli operatori sono in smart working e nessuno ci risponde, ne alle telefonate (tante) ne alle email».

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