Bertinoro, due nuovi parchi in arrivo

Piano del verde e due nuovi parchi urbani con il progetto “Climax – Verso un patto locale per il clima” del Comune di Bertinoro che sta coinvolgendo la comunità con diverse attività – in primis laboratori di progettazione e seminari di sensibilizzazione – affinché diventi protagonista consapevole nell’accogliere le sfide della transizione ecologica. Diverse le opportunità di partecipazione aperte a tutti e collocate all’interno del più ampio processo di redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, oltre che nella più ampia strategia per lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030). Il Patto locale per il clima è stato immaginato dalla sindaca Gessica Allegni e dalla sua giunta «come strumento sia culturale riflessivo che pratico operativo, di condivisione di azioni orientate alla lotta ai cambiamenti climatici, bilanciando le questioni ambientali con quelle socio-economiche, dando priorità a tematiche come agro-ecologia e bio-distretto (gestione sostenibile delle risorse e promozione del territorio) comunità energetiche e mobilità sostenibile (produzione e autoconsumo di energia rinnovabile), rigenerazione urbana (recupero edilizio, riuso temporaneo e nature-based solution per la città pubblica)».

Quattro i primi appuntamenti tematici in programma per sviluppare un confronto su strategia green e piano del verde urbano, corridoi ecologici e forestazione periurbana, ed sviluppare la progettazione sperimentale su due grandi aree verdi: il Parco urbano Pac 4, «sulla quale intravediamo un’offerta più legata allo sport e alla natura, e il parco ex Campo sportivo Badia da qualificare come porta di accesso “verde” e artistica al centro storico».

Prossimo appuntamento domani dalle 16.30 alle 18.30, presso l’Ufficio Turismo di Bertinoro (Piazza della Libertà, 9c).

«Con il Piano del verde e della forestazione in fase di predisposizione, che verrà illustrato il 16 giugno sempre dalle 16.30, anche in collegamento video, verranno evidenziate le vocazioni e le peculiarità delle aree verdi, che porteranno ad avere aree attrezzate con giochi, aree fiorite, aree a vocazione più paesaggistica ed ecologico, altre ancora con vocazione all’attività sportiva all’aperto. «Oltre alle differenti vocazioni del verde – spiega l’assessora Sara Londrillo – il nostro obiettivo è di procedere già da subito a costruire innovazione e qualità ambientale degli spazi urbani utilizzando soluzioni tecniche ispirate alla natura».

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