Bergamasco e Marchioni al teatro Galli di Rimini

Sono due tra i volti più noti e amati dal pubblico teatrale, cinematografico, televisivo. Sonia Bergamasco e Vinicio Marchioni. Loro i protagonisti questa sera, domani e domenica al teatro Galli di “Chi ha paura di Virginia Woolf?”, classico della drammaturgia americana firmato da Edward Albee. Dal 1962 ad oggi, da Broadway a Londra passando per l’Italia, importanti e di successo le rappresentazioni di quest’opera che è diventata in fretta un vero e proprio cult. Indimenticabile anche la celebre versione per il grande schermo interpretata da Richard Burton ed Elizabeth Taylor.

Questa volta, diretti da Antonio Latella, con la nuova traduzione di Monica Capuani, in scena Bergamasco nei panni di Martha e Marchioni nei panni di George. Martha e George sono due coniugi, della middle class, che si odiano e si amano. Le battute al vetriolo sono la loro quotidianità. Sposati da 23 anni, camminano da tempo sulle sponde di un abisso fatto di crisi e ritorni, insoddisfazioni, frustrazioni e accuse reciproche. Nel loro gioco al massacro coinvolgono anche una giovane coppia, Nick (Ludovico Fededegni) e Honey (Paola Giannini). In una serata dal tasso alcolico elevato i quattro si lanceranno in giochi pericolosi che sveleranno fragilità e paure.

Chi è Martha?

«Martha è una donna che contiene tante donne – spiega Sonia Bergamasco – il suo mondo è molto vasto. Rappresenta uno scatenamento di energie pure. È la libertà e questo mi affascina moltissimo. È un privilegio per me poterla “abbracciare” attraverso lo sguardo che ne ha dato Latella, che è un regista e compagno ideale per noi attori».

Chi è invece George?

«È un uomo a cui piace creare giochi – sottolinea Vinicio Marchioni –. Ha eloquio, spirito. È logorroico. Inventa storie, ma rivela nel contempo atroci verità su di lui e su sua moglie. Un uomo che però non esisterebbe senza Martha, come lei non esisterebbe senza di lui».

Cosa li lega?

«La loro è una storia di crisi, di buio, ma è anche una grande storia d’amore, perché malgrado tutto scelgono di stare insieme – continua l’attrice –. Si odiano, si amano, si sfidano. Fanno di tutto l’uno contro l’altra e l’uno per l’altra. Proprio per questo il loro legame è misterioso. Sono immersi in una specie di labirinto». «Hanno instaurato un equilibrio assurdo e crudele. Sembra che non si amino, ma non è così – aggiunge l’attore –. Usano le parole per esorcizzare le loro paure: paura della solitudine, di non riconoscersi più e di non essere riconosciuti, di non essere buoni genitori, di perdere la propria identità. Paure che in questo periodo di pandemia forse comprendiamo ancora meglio».

Come sopravvivono alle sfide che si lanciano senza tregua?

Bergamasco: «Con il gioco. L’inventarsi continuamente. La creazione permette loro di superare le crisi. Gioco che è anche metafora del fare teatro e della vita stessa». Marchioni: «Il loro rapporto rappresenta un percorso che può fare l’amore senza però spegnersi: dai sogni da realizzare alle disillusioni. Tra loro c’è anche una forte tensione erotica. Il tempo li ha trasformati fino a farli giungere a mature consapevolezze, a una rivelazione e a una verità finale».

Uno spaccato intimo e senza tabù di una società, le cui ipocrisie, bugie e false moralità Albee “smascherò” senza timore. Una sfida interpretarli, ma non per questi due attori che hanno collezionato numerosissimi successi a teatro, come nel piccolo e grande schermo.

Sonia Bergamasco è la fidanzata di Montalbano nelle ultime stagioni della serie, è la commovente protagonista del recente docu-drama “La scelta di Maria” ed è la protagonista di moltissime pellicole firmate da Bertolucci, Soldini, Giordana. Vinicio Marchioni, anche regista e sceneggiatore, ha lavorato per Genovese, Castellitto, Woody Allen. A breve l’uscita del film, girato insieme dai due, “Buon viaggio ragazzi” di Riccardo Milani.

Inizio alle ore 21, domenica alle ore 16.

Info: 0541 793811

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