BELLARIA IGEA MARINA. Rientra nell’albergo dove è arrivato da Verona una breve vacanza, ma complice i fumi dell’alcol si in fila in un’altra stanza. E quando il legittimo occupante, un anziano turista bosniaco cerca di cacciarlo, aggredisce prima lui e poi i carabinieri intervenuti per riportare la situazione alla normalità. Resistenza, violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale: sono questi i reati costati al 28enne la condanna a dieci mesi di reclusione con obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria scaligera.

La storia
È domenica notte quando un equipaggio del Radiomobile della Compagnia di Rimini, viene inviato dalla propria centrale nell’albergo sul lungomare dove è scoppiato il pandemonio. Come detto, poco prima, il giovane moldavo in evidente stato di alterazione psicofisica complice una abbondante assunzione di alcol, aveva aggredito un turista bosniaco di 72 anni che si stava preparando per andare a letto nella propria stanza.
Le urla hanno richiamato l’attenzione di altri ospiti allo stesso piano e del personale dell’hotel, che però non sono riusciti a calmare l’esagitato. Così è partita la telefonata al 112; ma quando il moldavo ha visto le divise, anziché calmarsi ha raddoppiato le sue forze tentando di colpire nuovamente l’incolpevole turista e spintonando i carabinieri nei cui confronti proferiva frasi minacciose ed oltraggiose. A questo punto i militari non hanno potuto far altro che ammanettarlo e condurlo in caserma, dove si è ripreso dalla sbornia prima di finire davanti al giudice per la direttissima.
L’incolpevole turista bosniaco, invece, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Infermi” dove è stato ricoverato: nell’aggressione a suon di pugni, ha riportato diverse fratture al volto, giudicate guaribili in non meno di un mese, salvo complicazioni.

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