Bellaria nella morsa di una banda di ladri

Una banda di ladri imperversa a Bellaria Igea Marina, commettendo furti a raffica. Questi i dati emersi finora dalle indagini dei carabinieri volte ad identificare al più presto un gruppo di “disperati” allo sbando che, complice la fine della stagione e la vicinanza alla spiaggia deserta, fanno irruzione in alberghi e chioschi ma anche stabilimenti balneari e negozi.

Solito “modus operandi”

Le ultime due attività a cadere nel mirino, nella notte di giovedì, sono state il ristorante “Da Alice” e l’hotel “Marco Polo”. Entrambe sorgono a Igea Marina su viale Pinzon, all’altezza della cooperativa Solaria beach, che comprende i Bagni dall’80 all’86 bis. A separare il locale dall’albergo si frappone soltanto un unico palazzo, facile dunque che il gruppo si sia diviso per ottimizzare tempi e “sforzi”.

«I ladri sono entrati da una finestra a mezzanotte e mezzo», spiega il titolare del ristorante. Il bottino? «Sono riusciti a trafugare un centinaio di euro scardinando un cassetto», segnala cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno. «L’allarme li ha convinti alla fuga prima di provocare altri danni». Lo stesso modus operandi caratterizza l’irruzione allo storico hotel Marco Polo, aperto da 38 anni. «Sono entrati forzando una finestra – spiega la proprietaria – all’incirca nello stesso orario rispetto all’altro colpo, ma nel nostro caso non hanno portato via niente». E allarga le braccia: «Non è certo il primo episodio del genere subìto nel tempo, ma siamo ancora qui».

I precedenti

Ricollegabili con ogni probabilità agli ultimi colpi sarebbero il furto di alcolici, registrato qualche giorno fa, ai danni della cartoleria da Pero sempre a Igea. Risalgono invece alla metà di settembre i furti consumati al bar Fede, in zona Bagno 14 e al Delfino, in zona Bagno 16. Nella stessa nottata caddero nelle mire dei malviventi anche lo stabilimento balneare 15 e un albergo poco distante, dove venne smurata una cassaforte grazie a un palo di cemento, rubato in spiaggia e poi usato come piede di porco. Uno dei paletti che per intenderci sostengono gli ombrelloni. E a subire la stessa visita fu anche l’edicola stagionale situata tra le vie Panzini e Fratelli Cervi. L’epilogo peggiore fu tuttavia a carico dei chioschi con un furto sui 5mila euro circa al Bar Fede e refurtiva per 500 euro, inclusi contanti e una sigaretta elettronica, al Bagno 15. Ma non è tutto. Come spiegano gli inquirenti ad accomunare diversi colpi sono spesso i furti di cibo persino semplici panini.

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