Bellaria, morto Dante Zignani, patron del cinema Astra

Bellaria Igea Marina dice addio a Dante Zignani che ha fatto sognare intere generazioni con le pellicole delle sue sale cinematografiche.

Si è spento ieri all’età di 94 anni dopo una malattia scoperta di recente il proprietario del Cinema Teatro Astra aperto nel 1956. Tra polvere di stelle e sacrifici la vita di Dante sembra un film. Imprenditore di successo, viserbese per origine ma belligeano d’adozione, ha conosciuto la donna della sua vita quando aveva 50 anni e l’ha sposata a stretto giro nel 1976. Lei, Eva Pwordlz era una cittadina polacca incontrata durante un viaggio a Cracovia. «La città ha sempre considerato mio padre e mio zio Alberto un’istituzione per il servizio che hanno reso con immutato entusiasmo» osserva il figlio maggiore di Dante, Nicola, 43 anni ed una vita nello sport, mentre il fratello Carlo di due anni più giovane è tecnico meccanico. Nella sofferenza dell’ultimo saluto, conforta che sia «rimasto nella sua casa sin quasi alla fine» ed anche che la moglie, ricoverata fino a qualche giorno fa, abbia fatto appena in tempo a salutarlo. Nicola ricorda che il suo era «un papà severo, ma molto equilibrato, nonché un appassionato lettore dalla vasta cultura». Originale anche il suo passatempo preferito: «Riparare le radio antiche, tant’è che sono opera sua molte di quelle esposte al Museo locale». Ma era il cinema che amava sopra ogni cosa. Una passione che negli anni d’oro lo portò a gestire con il fratello una decina di sale cinematografiche concentrate tra Rimini, Viserba e Torre Pedrera. In proposito rimarca che la volontà della sua famiglia è stata destinare l’Astra al Comune, «senza chissà quale ritorno economico, tenendo duro anche quando si trattava di rinnovare, per far sopravvivere un bene di tutta la comunità».

Ad unirsi al cordoglio l’assessore alla Cultura Michele Neri. «Tributiamo il nostro grazie a Dante, perché ha sempre creduto alle potenzialità del cinema, ma soprattutto alla possibilità di declinarlo a Bellaria con un accordo tra pubblico e privato che, siglato nel 2006, è stato rinnovato due anni fa». Un altro merito da riconoscergli, aggiunge, è che si è dimostrato coerente col «sogno coltivato da bambino, continuando a crederci, senza cedere a scelte più facili, neanche nei momenti bui per la settima Musa. Ora, conclude, sta alle nuove generazioni ricordare la sua grandezza». Il rosario sarà celebrato oggi alle 19 presso la chiesa del Sacro Cuore di Bellaria, dove avranno luogo anche le esequie, domattina alle 10.

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