Bellaria. Malore in piscina, batte la testa e muore a 51 anni

Si sente male, perde l’equilibrio, batte la testa contro il bordo della piscina e dopo cinque giorni in un letto di ospedale il suo cuore smette di pulsare. È il triste epilogo della vacanza di un uomo tedesco di 51 anni, Juochen Hiller, a Bellaria per trascorrere qualche giorno in riva al mare insieme alla famiglia.

Le avvisaglie

Tutto procede regolarmente: le giornate in spiaggia, il sole, i bagni al mare, il buon cibo romagnolo e le passeggiate sul lungomare. Ma mercoledì 24 agosto il signor Hiller non si sente bene, ha una sfebbrata improvvisa che lo costringe a letto per un giorno intero. La mattina successiva, complice forse l’effetto della Tachipirina presa il giorno prima, il 51enne sembra essersi ristabilito, al punto di decidere di uscire e di andare a fare una passeggiata a Rimini, tra i locali e i souvenir del lungomare.

L’incidente

Ma quando arriva il pomeriggio, la sorte prende una piega ancora più drammatica del giorno procedente. È giovedì 25 agosto, Hiller, dopo essere stato a passeggio la mattina, va nella piscina dell’hotel per rilassarsi. Qui, però, improvvisamente perde l’equilibrio, scivola sulle mattonelle a bordo piscina, precipita a peso morto e urta violentemente la testa contro i margini della vasca d’acqua.

I soccorsi scattano immediati, il 118 accorre all’hotel di via Asiago e carica il 51enne tedesco in ambulanza, diretto all’ospedale Bufalini di Cesena a sirene spiegate, con il codice di massima gravità.

Terapia intensiva

All’arrivo all’ospedale le condizioni di Juochen Hiller appaiono subito disperate. L’uomo viene ricoverato nel reparto di terapia intensiva, complice il trauma cranico e le pregresse condizioni fisiche che aveva riportato nei giorni precedenti.

Resta in Rianimazione per cinque giorni fino a che, nella notte tra lunedì e martedì, il suo cuore ha smesso di pulsare per sempre.

A seguito del decesso, per il turista tedesco è stato deciso l’espianto degli organi.

Ora, il 51enne Hiller tornerà in patria per la celebrazione del funerale, ma continuerà a vivere per sempre negli uomini e nelle donne che proprio grazie a lui acquisiranno la speranza di poter restare in vita.

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